Sakuna: Of Rice and Ruin – La recensione

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Oggi vi parliamo di Sakuna: Of Rice and Ruin del team indie Giapponese Edelweiss – composto da solo due sviluppatori –  arriva su PlayStation 4 , PC e Nintendo Switch, console su cui abbiamo avuto modo di testarlo in anteprima negli scorsi giorni
Partiamo subito parlandovi di una delle peculiarità di questo gioco, il gameplay di Sakuna: Of Rice and Ruin infatti mescola sapientemente le meccaniche di un Action a scorrimento 2D con dinamiche decisamente più “gestionali” portandoci nel campo della coltivazione del riso prendendo parte spunto dai “farming game”.

Indosseremo i panni della pigra divinità Sakuna, che per colpa di un incidente che vede coinvolti un gruppo di umani si ritroverà con il compito di ripulire l’isola dei demoni dalle creature oscure, aiutata proprio dalla banda di umani che gli hanno generato tanti grattacapi.

Sicuramente nella nostra run abbiamo potuto vedere una buonissima potenzialità per i gioco di Edelweiss, che ci ha convinto proprio grazie al delicato equilibrio tra le sue due anime. La bravura del team di sviluppo è stata sicuramente quella di trovare un metodo con cui collegare queste due modalità di gioco sulla carta molto lontane, rendendole complementari al fine della crescita del nostro personaggio e dell’avanzare della trama. Certo le parti in cui ci ritroveremo a dover seminare cercando di fare il miglior lavoro possibile per avere un riso migliore potranno sembrare lunghe e noiose a qualche giocatore, ma nell’insieme sono comunque molto gradevoli, è comunque possibile delegare ai nostri amici umani queste faccende poco divine; perdendo di contro la qualità del riso e di conseguenza l’upgrade delle nostre statistiche .

Questa parte più agricola è sicuramente molto curata, accompagna passo passo tutte le fasi della coltivazioni del riso attraverso le stagioni, dandoci sempre qualcosa da fare nelle giornate di Sakuna.

Interessante anche la parte più action, che ci vedrà affrontare nemici in grado di offrire un buon livello di difficoltà utilizzando un sistema di attacchi e combo ben fatto, oltre alla sorta di “Rampino” che utilizzeremo sia per esplorare al meglio le mappe di gioco sia per cogliere di sorpresa i nostri avversari.

Molto carina la storyline, fatta di personaggi comprimari caratteristici e abbastanza ben caratterizzati nel look e nei dialoghi. Sakuna: Of Rice and Ruin ci ha abbastanza convinto anche dal punto di vista tecnico ed estetico, ben costruito anche se non lascia il giocatore con la  bocca aperta, ma rende al meglio sia in modalità TV che in quella portatile.

Sakuna: Of Rice and Ruin con il suo mix insolito di sapori ci ha stupito proprio come un buon piatto, andando ben oltre le nostre aspettative. 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD