Ormai l’abitudine a lasciare i dispositivi in stand-by è molto diffusa e nemmeno ci facciamo più caso: eppure comporta alcune conseguenze dannose che è bene conoscere. Ma cosa significa di preciso questo termine? Spiegato in parole povere si dice “mettere in stand by un dispositivo elettronico” quando entra in funzione la modalità a basso consumo energetico. Quest’ultima viene utilizzata soprattutto per comodità, per rendere la vita più agevole visto che in questo modo un dispositivo è sempre pronto per essere utilizzato senza doverlo riavviare completamente. Ma come dicevamo non è proprio una buona abitudine e può avere delle controindicazioni.
Dispendio di energia
Per prima cosa la pratica dello stand-by comporta dei costi a livello di risorse energetiche per niente indifferenti, se si pensa che nel mondo si spendono in un anno ben ottanta miliardi di dollari solo per mantenere i nostri dispositivi elettronici in stand by. Per fare una stima più precisa dei possibili costi, si possono guardare le diverse tariffe per l’energia elettrica presenti online su siti come quello di Acea e rendersi conto così del prezzo che paghiamo in bolletta. In linea di massima, bisogna anche considerare che ci sono apparecchi elettronici che consumano lo stesso tipo di elettricità sia lasciandoli accesi che spenti. In definitiva, bisogna sempre essere informati sui costi e sull’effettivo consumo di elettricità nelle proprie case per poter gestire al meglio i propri dispositivi elettronici.
Abitudine pericolosa
Non tutti pensano al pericolo di incidenti domestici per via di possibili cortocircuiti causati dai dispositivi in stand-by. Tutte le abitazioni sono piene di tantissimi apparecchi elettrici, partendo dalla cucina con frigorifero, forno, macchina del caffè, mixer per cucinare, passando poi per tutto il resto della casa come i televisori, i computer, gli smartphone e le console dei videogiochi. Apparecchi elettronici che ormai fanno parte del nostro quotidiano, non ci pensiamo nemmeno a quanti sono e a quanta energia elettrica consumano. Ma se ogni dispositivo viene lasciato in stand-by per comodità, è normale che possa esserci un innalzamento improvviso dell’energia che rischia di diventare potenzialmente pericoloso per la tenuta dell’impianto elettrico.
Rischio di rovinare i dispositivi
Oltre a quanto appena visto, c’è un altro inconveniente dello stand-by: può avere degli effetti negativi sul funzionamento di specifici dispositivi come il computer. In molti pensano che sia meglio tenere il pc in modalità stand-by per averlo sempre pronto per essere utilizzato senza dover ogni volta riavviarlo completamente. Oltre a consumare notevolmente l’energia elettrica, come già visto, a lungo andare potrebbero verificarsi dei malfunzionamenti nel computer con un impatto sulle sue funzioni e un generale rallentamento delle prestazioni. Nei casi più gravi potrebbero verificarsi dei veri e propri guasti con il conseguente progressivo deterioramento del pc. Infatti un computer lasciato perennemente acceso, o in questo caso in modalità a basso consumo, mette sotto sforzo i suoi componenti interni, rendendoli molto più sensibili rispetto a quelli di un computer che viene spento regolarmente e tenuto a riposo.
Per concludere, lo stand-by fa comodo a tutti ma bisogna essere consapevoli delle sue implicazioni e farne buon uso evitando gli eccessi.