Fenomeno del gaming in Italia: intervista con l’esperto Lukas Mollberg

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Il mercato del gaming sta crescendo a vista d’occhio con sempre più appassionati in tutto il mondo, compresa l’Italia. L’utilizzo dei videogiochi non è mai stato così elevato come ora, complice sia il miglioramento delle tecnologie che rendono molto più accessibile giocare di prima sia la situazione sociale con persone costrette a rimanere a casa.

 

È chiaro che il gaming in Italia sta attraversando il momento migliore di sempre, tuttavia, le novità non sono ancora terminate e il futuro riserverà ancora tanto per i giocatori. Per parlare dell’argomento abbiamo invitato l’esperto di gaming Lukas Mollberg, il quale scrive quotidianamente delle guide per i giocatori come questa sui giochi Pay N Play.

 

Lukas, ti diamo il benvenuto. Il gaming online sta attraverso un momento eccezionale registrando dei picchi altissimi. Cosa ne pensi di questa tendenza?

 

Salve, grazie per l’invito. Il mercato dei giochi ha mostrato una crescita costante fin dall’inizio. Le previsioni sono sempre state estremamente positive, tuttavia, non si può negare che la situazione attuale abbia dato una spinta incredibile al settore, facendo avvicinare molte più persone rispetto a prima. Le persone si sono ritrovate con molto più tempo libero improvvisamente e i videogiochi sono stati sicuramente d’aiuto per contrastare la noia. Credo che la componente sociale non possa essere trascurata quando si parla di gaming. Molti giocatori occasionali hanno avuto il tempo per dedicarsi maggiormente alle attività di gioco e questo spiega il picco attuale.

 

Credi che la tendenza continuerà ad aumentare o ci sarà un arresto immediato al momento del ritorno alla normalità?

 

È difficile prevedere cosa succederà nel futuro prossimo, dato che le variabili in gioco sono tantissime. È chiaro che nel momento in cui le persone torneranno alla normalità alcune potrebbero allontanarsi dai videogiochi, preferendo le attività tradizionali. Non penso, però, che il fenomeno andrà mai in discesa. L’Italia non è ancora ai livelli delle nazioni asiatiche dove oltre ai giocatori è presente anche un ampio bacino di utenti interessati semplicemente a guardare altri che giocano, tuttavia, penso che il mercato asiatico possa rappresentare ciò che accadrà in futuro anche nella nostra nazione. Non sappiamo se sarà tra 5 o 10 anni, ma la direzione presa è quella.

 

Molte società, soprattutto sportive, stanno investendo tantissimo sul gaming, si tratta di una scommessa folle o condividi le scelte?

 

Sempre più società stanno cercando di ritagliarsi il proprio spazio nel mercato del gaming perché si tratta di un settore estremamente redditizio. Abbiamo visto le squadre di Serie A e la lega stessa organizzare un campionato e-sport trasmesso su emittenti di streaming e televisive con un discreto successo. Anche motoGP e Formula 1 hanno organizzato dei campionati simili. Il pubblico ha reagito molto bene, sia in termini di richieste di partecipazione, sia semplicemente come spettatori. Esistono già gamer che hanno un successo e dei contratti comparabili a quelli di sportivi tradizionali. Non credo si tratti di un azzardo, è semplicemente un accenno di ciò che sarà la normalità nel futuro con molti eventi digitali che faranno da concorrenza allo sport tradizionale.

 

Quali pensi sarà la prossima grande novità nel mondo del gaming?

 

Credo che realtà virtuale e realtà aumentata non abbiano ancora espresso completamente il loro potenziale e sia ancora qualcosa che debba essere integrata nell’esperienza di gioco. Abbiamo tantissimi giocatori da computer, console, tablet o smartphone, ma pochi adoperano soluzioni di realtà virtuale e aumentata. Il progresso di questa tecnologia aiuterà sicuramente a renderla più accessibile, considerati anche i costi attuali di gran lunga superiori rispetto all’utilizzo di device tradizionali.

 

Ringraziamo Lukas per l’intervista.

Iarin Fabbri

Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics