A cavallo tra 2021 e 2022 Netflix ha deciso che era il momento per noi fan di tornare sul tatami dell’All Valley Tournament con la 4 stagione di Cobra Kai, serie seguito della trilogia cinematografica di Karate Kid che dopo la “cura netflix” ha raggiunto grandissimo successo
L’effetto nostalgia è stato il carburante principale della passione di molti fan per questo show, la sua capacità di pescare dal materiale originale rileggendo, espandendo e inglobandolo all’interno della trama. Un boost non indifferente che però è ovviamente destinato ad esaurirsi prima o poi, con la fine dei personaggi e delle trame da riprendere e rilanciare, ecco quindi che gli autori hanno pescato quella che probabilmente può essere una delle ultime carte disponibili: Terry Silver, apparso in Karate Kid 3 – La sfida finale e tornato in questa nuova stagione ad affiancare l’amico Kreese alla guida dei Cobra Kai.

Su questa stagione incombe lo spettro del torneo under -18 e del patto fatto dai 3 sensei, se Jhonny e Daniel non riusciranno a vincere i loro Dojo dovranno chiudere e questo li ha portati a una decisione inaspettata, unire le forze. Ritroviamo quindi ragazzi del Miyagi-do e dell’Eagle Fang sotto un’unico tetto, con i due co-sensei alla ricerca di un difficile equilibrio tra i loro stili, ma soprattutto con la presenza ingombrante delle loro divergenze passate. Andare oltre la loro rivalità è difficile per entrambi, ognuno di loro pensa di essere il migliore e prova in ogni modo a inculcare il proprio credo alla prossima generazione di combattenti, i quali però hanno la capacità di vedere oltre all’ego dei propri sensei e hanno la voglia di creare la loro storia in maniera diversa da chi li ha preceduti e guidati fino a quel momento.
Una situazione che sembra farsi proprio alla natura stessa dello show, che come accade alla generazione di Miguel, Sam e Robbie cerca un modo per andare oltre a Karate Kid e costruire una propria identità, che gli permetta di stare in piedi finalmente da solo.

Forse proprio per questo questa 4 stagione ha preferito non aggiungere molte new entry – praticamente oltre a Silver solo il giovane Kenny – e concentrarsi sul costruire e approfondire ciò che già era presente, evolvendo i diversi personaggi per poi lasciarli in posizioni diverse e anche un po’ inaspettate al termine dei 10 episodi, mettendoci un forte hype per ciò che succederà nella 5 stagione già annunciata.
Inutile dire poi che Cobra Kai continua a funzionare nella sua componente action, sempre ben coreografata e studiata nel montaggio e nella regia.
Il risultato è una stagione trasitiva destinata a portare lo show ad un cambiamento di rotta e una crescita, come un figlio che si allontana dai propri genitori, è il momento di vedere se riuscirà a stare in piedi da solo, ci riuscirà ?