Moon Knight: La recensione in anteprima dei primi 4 episodi della serie TV

4182 0

Il 30 marzo su Disney + debutterà finalmente la serie TV Marvel Moon Knight. La serie segue Steven Grant, un tranquillo impiegato di un negozio di souvenir, che viene colpito da vuoti di memoria e ricordi provenienti da un’altra vita. Steven scopre di avere un disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il suo corpo con il mercenario Marc Spector. Mentre i nemici di Steven/Marc si avvicinano, i due devono indagare sulle loro identità complesse mentre si spingono in un mistero mortale tra i potenti dei dell’Egitto.

Lo show, ambientato nel mondo MCU e parte della Phase Four , vede protagonisti Oscar Isaac, Ethan Hawke e May Calamawy. Mohamed Diab e il team di Justin Benson & Aaron Moorhead hanno diretto gli episodi. Jeremy Slater è il capo sceneggiatore, mentre Kevin Feige, Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Brad Winderbaum, Mohamed Diab, Jeremy Slater e Oscar Isaac sono gli executive producer. Grant Curtis, Trevor Waterson e Rebecca Kirsch sono i co-executive producer.

Grazie a Disney non di ProjectNerd.it abbiamo potuto vedere 4 dei 6 episodi che andranno a comporre questa nuova serie televisiva legata ai personaggi della casa delle idee, potendovi quindi dire qualcosa di più, cercando come sempre di rimanere rigorosamente Spoiler Free

 

Moon Knight è il primo personaggio MCU a debuttare direttamente su Disney + con un proprio show e secondo il nostro parere si tratta del miglior debutto tra tutti quelli realizzati fino ad ora. Gli uomini di Feige hanno optato per portare lo spettatore fin da subito all’interno della storia, evitando il tanto odiato effetto ” storia di origini ” e sfruttando al meglio la condizione mentale di Steven\Marc per costruire il proprio protagonista pezzo per pezzo, scegliendo i giusti tempi per introdurre i personaggi e soprattutto il background che questo nuovo anti-eroe si porta dietro, mantenendo però sempre viva quella sensazione di ambiguità pronta a farci dubitare di ciò che è reale.

In questi 4 episodi la storia a si è sviluppata in maniera totalmente stand-alone dal resto del Marvel Cinematic Universe, i riferimenti al resto di questo universo narrativo sono praticamente nulli , questo è sicuramente un ottimo modo per permettere allo spettatore di concentrarsi a pieno sulla trama di questo singolo evento.
Moon Knight ha il giusto mix di elementi al suo interno,  ha una base thriller con alcune vibes da horror e da film psicologico, ma allo stesso tempo riesce a bilanciare con una buona dose di action e humor. Non è nulla che faccia gridare al capolavoro assoluto (e per ora non abbiamo visto nulla che ci allontani dalla solita linea Disney sul ” family friendly” ) e quasi certamente alcuni passaggi potrebbero risultare un po’ indigesti per i fan “duri e puri” del personaggio a fumetti, ma nell’insieme siamo alle prese con un progetto che funziona bene .

 

Ad averci catturato è la prestazione ottima di Oscar Isaac, perfetto interprete di un protagonista psicologicamente in frantumi e tormentato, alle prese con qualcosa che non capisce del tutto e che è decisamente più grande di lui, un po’ meno l’altro grande nome del cast
Ethan Hawke, che con il suo villain in questa prima parte risulta intrigante, ma senza raggiungere lo stesso livello di Isaac.
Siamo arrivati a chiudere il 4 episodio con la sensazione che i Marvel Studios ci abbiano volutamente fermato, nascondendo anche a noi il gran finale e lasciandoci in sospeso sul più bello.

Questa prima parte di Moon Knight non è esente da difetti, ma ci ha pienamente convito e ha confermato quanto di buono aveva fatto trapelare il trailer iniziale. Le aspettative per il finale di stagione sono abbastanza elevate.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD