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RoFF17 – Bros, recensione del film di Nicholas Stoller È la prima commedia sentimentale con un cast completamente LGBTQ+ dalla storia universale, alla 17ª Festa del Cinema di Roma

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RoFF17Bros è il nuovo film co-scritto e diretto da Nichola Stoller. La commedia sentimentale, prodotta da Judd Apatow, è stata presentata alla 17ª edizione della Festa del Cinema di Roma. Il cast è formato da Billy Eichner, Luke MacFarlane, Monica Raymund e Jim Rash. E anche Guillermo Díaz, Bowen Yang, Eve Lindley, Amanda Bearse, Dot Marie Jones e Harvey Fierstein. Uno dei migliori pregi di Bros è che il gruppo di attori è totalmente LGBTQ+. Racconta una divertente storia d’amore nella quale tutti si possono identificare. Infatti, ciò che succede fra Bobby (Eichner) e Aaron (MacFarlane) può accadere a tutti, anche agli eterosessuali. Tutti ci innamoriamo, l’amore colpisce omosessuali, bisessuali ed eterosessuali.

Il film Bros visto a RoFF17 è molto divertente e leggero. Vengono portati all’ estremo con intelligenza tutti i luoghi comuni del mondo LGBTQ+. Ogni situazione rappresentata è realistica e colora d’ironia anche le scene più serie. Quindi, è la sceneggiatura scritta Nicholas Stoller e Billy Eichner ad a rendere Bros una buonissima pellicola, da ogni punto di vista. L’arco narrativo di tutti i personaggi sono scritti perfettamente. Soprattutto nei protagonisti sono celati brutte esperienze di omofobia. Ma, nonostante i caratteri diversi, Bobby e Aaron non hanno perso la speranza di trovare il vero amore. Nell’ era in cui la tecnologia è tutto, si usano le App per trovare compagnia. Bobby le usa, Aaron no, ma s’incontrano lo stesso.

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E tra di loro nasce un legame complesso, romantico, ma anche incerto. Alla base di Bros c’è la libertà di descrivere il conflitto che c’è sempre stato tra mascolinità e vulnerabilità. Tutti gli essere umani hanno delle fragilità, soprattutto, nei sentimenti. Lo stesso vale per Bobby e Aaron che non riescono a far uscire completamente le loro debolezze. A un primo impatto sembrano spacconi e sicuri di sé, poi, invece, si fanno conoscere per come sono veramente, non senza difficoltà. Quindi anche i dialoghi funzionano in ogni scena, coinvolgenti e molto divertenti, tipici delle commedie di Nora Ephron.

Non mancano i momenti in cui si scherza sui cliché che fanno parte di come gli etero vedono i gay. Non bisogna dimenticare il valore della recitazione. Eichner e MacFarlane sono molto bravi e convincenti, soprattutto Eichner. Quest’ultimo è perfettamente a proprio agio nei panni di Bobby, domina ogni scena, perché è coinvolgente e simpaticamente cattivo. MacFarlane ha, forse, in personaggio più complesso, perché sono molto forti in lui la timidezza, i dubbi e le fragilità. Bros va visto, non solo per divertirsi, ma anche per riflettere.

 

Renata Candioto

Diplomata in sceneggiatura alla Roma Film Academy (ex Nuct) di Cinecittà a Roma, amo il cinema e il teatro. Mi piace definirmi scrittrice, forse perché adoro la letteratura e scrivo da quando sono ragazzina. Sono curiosa del mondo che mi circonda e mi lascio guidare dalle mie emozioni. La mia filosofia è "La vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita".

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