Cocainorso : La recensione in anteprima

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Nel 1985 un corriere della droga perde un carico di cocaina (e la vita) sopra una foresta in Georgia. Il primo a trovare la droga sarà un orso bruno, che dopo averla ingerita darà vita ad una strana storia con protagonista un predatore enorme di 230 chili strafatto, ma anche poliziotti, criminali, turisti e adolescenti

Questa a grandi linee è la trama di Cocainorso, film diretto da Elizabeth Banks  in arrivo il 20 aprile nelle sale e molto vagamente ispirato ad una storia vera . Iniziamo a dirvi che grazie a Universal Italia abbiamo avuto modo di vederlo in anteprima e che beh, ci ha divertito veramente un sacco per tutti i 95 minuti di durata. 

Una pellicola dedicata al puro intrattenimento, a cui approcciarsi a cervello totalmente spento e liberi di lasciarsi trascinare ovunque questo bestione sotto coca e tutti gli altri personaggi vogliano portarci. Non state a cercare più di tanto messaggi nascosti o significati più grandi, Cocainorso è costruito per essere un B-Movie che non punta alla vetta, ma che si accontenta di strappare qualche risata (e a giudicare dalla sala durante l’anteprima la missione è compiuta).

Ovviamente le varie storyline dei personaggi che si muovono all’interno del parco finiranno in un modo o nell’altro per convergere, con la coca persa da Andrew C. Thornton (questo il nome del contrabbandiere) a fare da centro degli eventi, anche più dell’orso stesso, nella sceneggiatura costruita da Jimmy Warden per giocare con le vibes di un certo cinema trash, senza mai tirarsi indietro quando c’è da esagerare con il wtf .

Per quanto riguarda la CGI, torniamo al punto di partenza, questo film non ha la minima intenzione di farsi prendere sul serio, per tanto anche il livello di qualità dell’orso non supera mai la soglia dell’incredibile, rimanendo volontariamente nel poco convincente e risultando allo stesso tempo a suo agio con il tenore del film, mai troppo cheap, solo grossolana.

Potremmo stare qui a discutere di come, con pochissimi accorgimenti extra e un po’ più di convinzione in fase di scrittura, Cocainorso avrebbe potuto prendere tutta un’altra direzione, anche solo giocare maggiormente con la tensione avrebbe portato giovamento e credibilità all’insieme, restituendo allo spettatore un film più completo e vicino alle tinte “horror”. Evidentemente però le intenzioni della produzione erano ben diverse e il risultato finale è una delle pellicole più volutamente caciarone ( che è ben diverso dal wtf involontario) che sia finita sugli schermi cinematografici degli ultimi anni.

Qualcosa di così ridicolo che non può non strapparvi un sorriso.

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD