Cuphead: gli sviluppatori hanno ipotecato la casa per trovare fondi

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Previsto per il prossimo 29 settembre, Cuphead è un videogioco indipendente che sin dalla sua presentazione avvenuta nel corso del 2016 è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico per il suo stile artistico molto particolare. Ideato dai fratelli Chad e Jared Moldenhauer, propone un gameplay in due dimensioni tipico degli “Shoot ‘em up” corredato da un impianto grafico disegnato a mano e ispirato ai classici d’animazione degli anni ’30 e’40. Il risultato finale è davvero da urlo e non può che far esclamare: “Ma come diavolo è possibile che tutto questo possa esser stato programmato?”

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Non è il fotogramma di un cartone Disney ancora inedito, bensi uno screenshot di gioco: impressionante

Nato come una sorta di passatempo, a quanto pare tratto in comune con tutte le grandi opere videoludiche, Cuphead è diventato un lavoro a tempo pieno per i due fratelli impegnati nel suo sviluppo tant’è che i due hanno deciso di abbandonare i loro sicuri posti di lavoro per avventurarsi in questa nuova esperienza di vita.

Le insidie sono però sempre dietro l’angolo, soprattutto quando si ha a che fare con un gioco così carismatico come Cuphead. E quando Cuphead venne presentato al pubblico nel corso dell’E3 2016, i due fratelli si resero conto di avere in mano qualcosa che effettivamente piaceva moltissimo ai videogiocatori, quest’ultimi ormai in grande attesa per la sua uscita. L’alta aspettativa nei confronti del titolo indipendente non poteva di certo essere tradita e così Chad e Jared Moldenhauer decisero  di ampliare la loro ormai nata Software House assumendo 17 dipendenti e trovando fondi ipotecando qualsiasi cosa in loro possesso, anche la loro casa.

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All’E3 2017 Microsoft ha fornito un grande spazio alla presentazione di Cuphead

Il progetto di un videogioco creato totalmente con uno stile grafico retrò rigorosamente disegnato a mano ha dato non pochi grattacapi ai due sviluppatori, i quali non si sono fatti problemi a comunicare al mondo quando caspita possa essere difficile creare un titolo del genere. Secondo quanto detto dai due fratelli stessi, ci vogliono ore di lavoro soltanto per creare una delle tante animazioni che possono interessare ogni singolo secondo di gioco, uno sforzo creativo non da poco. Voi direte: “Beh, se la sono cercata: nessuno gli ha detto di creare un titolo del genere“. Il fatto è che io trovo romantico come due fratelli rischiano il tutto e per tutto per la creazione di un videogioco dannatamente difficile da sviluppare senza nemmeno avere certezze economico-finanziare: la loro storia è potente e fa capire quanto possa esser forte e motivante la passione che si può provare nei confronti della propria creatura.

La loro storia è però in comune con tantissime altre realtà mondiali. Si pensi al film “Indie Game: The Movie“, documentario del 2012 diretto da James Swirsky e Lisanne Pajot che per la prima volta rivelò al mondo le grandi difficoltà degli studios indipendenti, nonché anche a tutti gli studios indipendenti che Projectnerd ha potuto incontrare per voi nel corso delle diverse manifestazioni: la forza degli sviluppatori indipendenti di continuare un progetto nonostante tutto, è davvero poetica e invidiabile.

Noi di Projectnerd.it auguriamo il successo più totale ai fratelli Chad e Jared Moldenhauer e che Cuphead possa rivelarsi un gran bel gioco con cui passare assieme i migliori momenti di questo settembre ormai vicino.

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.