Raji: An Ancient Epic – La recensione del gioco per Nintendo Switch

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I ragazzi di  Nodding Heads con il loro debutto videoludico su Nintendo Switch Raji: An Ancient Epic ci accompagnano in un viaggio nella mitologia Indù, in quella che è una guerra antica tra demoni e divinità di questo folklore.

La nostra storia vede protagonista Raji, una acrobata circense che vive con suo fratello minore Golu, che lavora con lei, durane un’esibizione però il regno è attaccato dalle creature oscure, e il piccolo viene rapito mentre la sorella cade al suolo svenuta. La giovane è stata però scelta come paladina dagli dei, con il compito di affrontare Mahabalasura e le sue truppe di demoni.

Le nostre azioni in Raji: An Ancient Epic avverranno sotto gli occhi di Durga e Vishnu, che con i loro dialoghi e le loro storie ci intratterranno lungo il cammino delle nostre run e nelle  interessanti cut-scene che richiamano il teatro delle ombre fungendo costantemente da narratori

Sicuramente uno degli aspetti interessanti di questo gioco è proprio quello legato alla mitologia che vi sta dietro, un mondo complesso che la trama ci permette di conoscere superficialmente lasciando la voglia di approfondire per saperne di più di questo mondo ricco di magia e divinità.

Come risvolto negativo della medaglia, l’apio spazio dato alla mitologia e al dialogo tra le due divinità finisce per rendere la reale protagonista della vicenda, la giovane acrobata, un personaggio insipido e piatto, assolutamente non in grado di farci provare immedesimazione in quella che alla fine è una storia priva di sorprese .

Senza sorprese è anche il percorso da seguire durante il nostro cammino, una rotta praticamente sempre lineare, dove i pochi bivi che ci verranno proposti saranno in realtà fittizi e consisteranno in una via che ci porta a un power-up, per poi farci tornare sul percorso principale della missione.

A parere nostro alcune scelte riguardanti la posizione della telecamere potrebbero essere rivedibili, anche se la via da seguire ci sarà chiara nella quasi totalità del percorso, in alcuni momenti ci è parsa troppo distante dall’azione, rendendo in alcune sequenze – soprattutto quella più platform – difficoltoso per il giocatore valutare in maniera corretta le distanze e la profondità.

Una telecamera più libera, con la possibilità per il giocatore di muoverla anche solo di poco, avrebbe sicuramente giovato all’economia del gioco, risparmiandoci magari qualche morte inutile di troppo. L’impossibilità di cadere dai bordi rende semplicissime le fasi di questo tipo, ma l’imprecisione nei salti d’altro canto rende facile mancare le piattaforme finendo per per farci saltare in direzione sbagliata.

Per quanto riguardo la parte action invece la telecamera “aerea” aiuta a rendere più facile la lettura dell’azione; Il combat-system del gioco è interessante, affronteremo ondate di demoni con le nostre armi (diverse all’interno della storia) e utilizzando un set di mosse molto variegato che ci permetterà di fare diverse combo sfruttando l’ambiente circostante e le abilità circensi di Raji per camminare sui muri o sulle colonne e lanciarci in efficaci attacchi aerei.  Attacchi che però alla fine ammettiamo di aver usato usato sempre meno all’interno del nostro percorso, preferendo altre mosse più semplici e dirette.

Oltre a combattimenti e platform in Raji: An Ancient Epic non mancano gli enigmi da risolvere, si tratta di mandala da ricomporre e alberi da riallineare per poter proseguire la nostra missione, tuttavia si tratta di una componente che di fatto non aggiunge nulla al gioco.

La natura indie di questo titolo diventa maggiormente evidente quando andiamo a vedere la parte grafica, dove abbiamo trovato più di un calo di frame rate (abbiamo testato il titolo in modalità docked) , forse con un budget maggiore il risultato poteva essere più interessante.

Raji: An Ancient Epic nell’insieme è un gioco che non ha soddisfatto a pieno le nostre aspettative, troppe imprecisioni e dettagli da rivedere, ma sicuramente l’idea era piena di potenziale.

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD