Kojima non ha ritirato il suo premio ai DICE Awards

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Kojima ha troncato definitivamente con Konami

 

Può sembrare stupido a primo impatto, ma non lo è affatto. La scorsa settimana la commissione D.I.C.E., un gruppo di signori che ha deciso di avere le competenze per giudicare i migliori videogiochi commerciali, ha sentenziato Metal gear Solid V: The Phantom Pain come il miglior gioco d’azione del 2015. Il premio era piuttosto prevedibile e anche se Konami non ha permesso al team capitanato da Kojima di terminare in modo completo la grande epopea qual è MGSV, il titolo risulta essere fresco e avvincente (e molto ludico -ndr Mars).

Tuttavia Kojimone non è andato a ritirare il suo premio, lasciando la commissione nella presunta posizione di essere solo un branco di borghesi di alta città capaci solo di prendere in considerazione produzioni dai budget multimilionari. Difatti, nessun esponente di Konami e tantomeno del Team Kojima si è presentato per ritirare l’ambita statuetta, la quale è stata donata al pubblico (in qualche modo, lo hanno fatto).

 

what-hideo-kojima-could-bring-to-a-silent-hill-gam_pr67.1920Kojima ha dichiarato di non essere più al lavoro su Silent Hill

 

Nonostante io abbia affermato più volte che la rottura tra Kojima e Konami fosse una farsa per giustificare la volontà di Konami di smettere di produrre videogiochi tradizionali per il mercato entertanment, sembra che gli eventi stiano confermando l’idea che Hideo abbia in qualche modo davvero litigato coi pesi massimi della società giapponese, mandandoli al diavolo nella prospettiva di trovare una occupazione oltreoceano (si scrive tutto attaccato?).

Al momento Kojima sta visitando molteplici studios di sviluppo in cerca di qualcuno che voglia collaborare con lui, ma sembra che la sua reputazione sia così stoccante da non voler essere responsabilmente gestita dagli studios visitati dal Giapponese. Insomma: avere nel team una persona come Kojima vuol dire avere gli occhi del mondo puntati addosso e per molti non è lo stile di sviluppo preferito, poiché le critiche in caso di un prodotto diverso da quello immaginato dal pubblico potrebbero essere tali da determinare in negativo la carriera dei collaboratori. Sta di fatto che Kojima sembra aver davvero concluso le sue relazioni con Konami e spero che la sua abilità possa in qualche modo concretizzarsi in nuove Proprietà Intellettuali.

Lasciatemi invece godere l’idea per cui il Miglior Gioco Action del 2015 è il pubblico. Applausi.

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.