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Kung Fu Panda 3: la recensione [NO SPOILER]

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Kung Fu Panfa 3 riesce a tenere il passo dei due capitoli precedenti praticamente perfetti?


Le aspettative per Kung Fu Panda 3 erano veramente alte. Vediamo insieme se è saputo essere all’altezza dei due capitoli precedenti.

Qualità delle animazioni

La Dreamworks non sbaglia, i suoi film hanno sempre un’animazione ed una grafica impeccabile, ma dal resto è il loro marchio di fabbrica. Non mi sento di dare 5 a questa sezione in quanto manca quella ciliegina sulla torna, un chè di novità, che faccia gridare al wow.

Sviluppo della trama

Li Po e Ping
Li Po e Ping

Purtroppo qui il film perde punti. All’inizio (fino quasi a metà) inizia un pò in sordina, come se fosse forzato, come se si volesse tenere il ritmo dei precedenti a tutti i costi, senza tenere conto che Kung Fu Panda 3 ha bisogno dei suoi tempi per maturare. Questa fretta, questa forzatura, purtroppo si sente, si percepisce, mentre se fosse stato più preparato, più consono alla trama che ha, nessuno avrebbe gridato al film mediocre e sarebbe stato accettato da tutti. Questa forzatura purtroppo influisce molto negativamente con il punteggio.

Nella seconda metà del film invece la trama si riprende, scorre ad una velocità perfetta, ed è il Kung Fu Panda che ci si aspetta, forse un po’ meglio, ma oramai metà film se ne è andato.

Personaggi

I personaggi sono sempre gli stessi, con l’introduzione ovviamente del padre biologico di Po e di svariati panda. I vecchi personaggi riprendono da dove li avevamo lasciati, ed i nuovi si incastrano molto bene nella timeline globale della triologia.

Ho trovato però troppo poco sfruttati alcuni delle 5 furie, ma dal resto non si poteva dar spazio a tutto e tutti senza rischiare di trasformare la pellicola in un patchwork di spezzoni sparsi di personaggi gestiti male.

Doppiaggio

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Il doppiaggio ovviamente è sublime, sia quello statunitense che quello italiano. Fabio Volo non sbaglia mai una cadenza, un’intonazione, e sinceramente penso che il successo italiano della triologia di Kung Fu Panda la si debba in buona parte anche a lui.

Anche Roberto Draghetti, che doppia Kai (una new entry) è estremamente bravo, ed il vero valore aggiunto lo porta Paolo Marchese, chiamato a doppiare il padre di Po e al non facile compito di duettare a più riprese insieme a Fabio Volo, senza mai cadere in secondo piano. Complimenti davvero.

Considerazioni finali

In conclusione trovo Kung Fu Panda 3 un bellissimo film, da vedere insieme a tutta la famiglia, per poi comprare il DVD e rivederlo e rivederlo e rivederlo.

Devo però dire che a mio avviso non regge il confronto con i primi due capitoli; è al degna conclusione della trilogia vero, ma i primi due capitoli erano impeccabili, mentre il terzo ha alcune sbavature e a volte sembra troppo forzato, come se avesse paura di non reggere il confronto con i predecessori per poi alla fine essere proprio così.

Se volete leggere cosa mi aspettavo dal film e confrontare se ci avevo preso, andate qui.

Una piccola curiosità: sapete che il film è stato animato mimando alla quasi perfezione i labiali delle parole in inglese e poi rifatto in cinese? Praticamente sono stati girati due film.

Trailer

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Iarin Fabbri

Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics