E3 2016: Electronic Arts delude in grande stile

2035 0

Non si può dire che la conferenza Electronic Arts di quest’anno sia stata stilisticamente anonima, questo è certo. Tra i vari annunci che in molti si aspettavano, gli ospiti improbabili sul palco e tutte le luci stroboscopiche al ritmo di musica tamarra, nel loro insieme hanno contribuito ad aumentare, come in piena tradizione per la software house, il livello di “stylish” in questo EA Play. Il problema però è proprio qui: fondamentalmente dal punto di vista puramente videoludico non c’è stato molto altro.

Forse i continui leak pre-E3 hanno parzialmente smorzato l’entusiasmo dei nuovi annunci, vanificando un ipotetico “effetto sorpresa” e lasciando in generale un senso di “meh”, risollevato ciclicamente dall’entrata in scena di una celebrity. La sensazione infatti è che EA abbia noleggiato tutto il jest set di Hollywood per sopperire alla mancanza di contenuti, e rendere in qualche modo lo show più appetibile.
Ad aprire la conferenza ci ha pensato un trailer di Titanfall 2, che da quanto si è visto sembra valido come il precedente capitolo, forse perchè nella nuova apparizione è rimasto immutato, fatta eccezione per qualche nuovo gadget e l’immissione di una modalità Campagna singleplayer (assente nel prequel).

“Campagna” anche per, a sorpresa, Fifa 17, che possederà una modalità Storia incentrata su un singolo calciatore. E dopo il solito Madden annuale si è finalmente parlato di Mass Effect Andromeda, mostratosi tramite un trailer contenente qualche spezzone di gameplay e un’accurata descrizione su cosa punterà effettivamente il gioco. Visivamente splendido, pare in particolar modo incentrato sull’esplorazione della nuova galassia e dei pianeti che la compongono, aspetto evidenziato dalle molte scene mostrate alla guida di veicoli terrestri. Non a caso i fondali già ad una prima occhiata paiono estremamente dettagliati e curati. A parte un’infarinatura generale sulla trama tuttavia non c’è stato molto altro, ed EA ha subito tagliato corto su questo titolo lasciando con l’amaro in bocca chi si aspettava di più, specie dopo il contenuto risicato rivelato l’anno scorso. Forse il gioco è ancora in fase embrionale e non sarebbe valsa la pena mostrarlo ulteriormente, ma sbottonarsi ancora un po’ di sicuro avrebbe reso la conferenza meno deludente di quanto invece è stata.

mass-effect-andromeda

Interessante poi il piccolo siparietto dedicato agli Indie (le parole “Indie” e “EA” stonano molto se messe nello stesso contesto, lo so): il programma “EA Originals” è stato pubblicizzato tramite Fe, intrigante nuova IP dallo stile artistico ispirato e dalle meccaniche potenzialmente vincenti. La totale attenzione all’esplorazione pura, priva di qualsiasi limite, sembra infatti il cardine attorno cui ruota il gioco, e come un piccolo lampo a ciel sereno, facendo quasi eco all’Unravel che fu, è riuscita a risvegliare dal torpore di poca originalità della conferenza EA.

Non originalissimo, ma molto, molto bello.
Non originalissimo, ma molto, molto bello.

Infine si è parlato molto della licenza Star Wars e del suo futuro, ripercorrendo i titoli usciti fino ad ora ed elucubrando su un fantomatico nuovo action in terza persona sviluppato da Visceral games: anche qui, si è visto troppo poco e i dietro le quinte negli studios parevano essere messi lì a fare da tappabuchi.

Insomma, tanto fumo e poco arrosto.
Ed è esattamente così che si potrebbe riassumere l’intera conferenza, anche a fronte del finale, dedicato a Battlefield 1. E sì, quando parlo di “fumo” dico letteralmente.

snoop dogg e3
Snoop Dogg che si fuma seraficamente una probabile canna. Quanto sarà stato pagato?

Oltre all’ovvio trailer, EA ha allestito anche un live streaming di un match del multiplayer di Battlefield 1, riempendo i 64 posti disponibili con varie celebrities e figure note nell’ambito di internet, raccattandole da non si sa dove, mettendo loro in mano un pad e lasciandole giocare al nuovo sparatutto bellico in tema Prima Guerra Mondiale. Tra i vari Zac Efron (al 90% in botta, bastava vedere il suo sguardo) e i Wiz Khalifa, abbiamo finalmente avuto modo di posare gli occhi sull’in-game effettivo dell’FPS e allontanato l’alone di mistero che lo circondava.
Ebbene, Battlefield 1 è esattamente ciò che è stato pubblicizzato: un Battlefield ambientato nella Prima Guerra Mondiale, nè più nè meno. Fanno capolino i soliti (vasti) scontri campali, i soliti veicoli guidabili (tra i carrarmati e gli aerei, anche un enorme Zeppelin), e in aggiunta il meteo variabile, per rendere ogni match, a detta degli sviluppatori, “ogni volta diverso”. Graficamente superbo, lo scenario è come al solito estremamente distruttibile e l’atmosfera è ricreata magistralmente, dunque un ottimo lavoro sotto questo fronte; il feedback delle armi pare a sua volta molto buono, e glissando su qualche inaccuratezza storica non c’è altro su cui soffermarsi, se avete giocato i capitoli precedenti.
Sappiamo aspettarci perciò la qualità di sempre all’occasione rivisitata: da una parte è un’ottima notizia (sebbene sia ovviamente necessario attendere per l’uscita effettiva, prima di giudicare), ma dall’altra ha deluso chi, con la scusa di un setting tanto inusuale, sognava un “qualcosa in più” che lo potesse discostare definitivamente dagli FPS bellici recenti. Per ora comunque abbiamo assistito soltanto al multiplayer, e la Campagna da come è proposta si prospetta entusiasmante.

In conclusione, affermare che la conferenza EA sia stata oggettivamente scadente in quanto conferenza stessa sarebbe tecnicamente errato, perchè tra le varie guest star e la buona gestione della tempistica l’interesse è stato ravvivato ogniqualvolta minacciava di spegnersi. Se tuttavia è stato necessario ricorrere a simili exploit è perchè di contenuto ne è sunto ben poco, risultando in un’eccessiva cura per la forma e non per la sostanza.

Di buono possiamo dire che almeno qualcuno è rimasto molto colpito.

Chissà se starà pensando alla conferenza EA.
Chissà se starà pensando alla conferenza EA.

 

Jake Joke

Jake Joke

Eclettico e poliedrico, ama fare esperienza di ogni sezione dello scibile umano, specie quando si tratta di videogiochi, dove non disdegna alcun genere. Librofilo, appassionato di Filosofia e abituato a fare pindariche elucubrazioni che spesso non portano da nessuna parte. Sogna di sposare Ken Levine.