Pepero

Pepero Day: la risposta coreana a S.Valentino

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Oltre a San Valentino e al White Day, i coreani vantano un’altra festa in più


Dedicata all’amore e all’amicizia’ 11 novembre di ogni anno, si festeggia in Corea del Sud il Pepero Day.
Essenzialmente il concetto è lo stesso, si donano questi snack per dimostrare amore o amicizia, insomma, per regalarli alle proprie persone speciali.
Sappiate però che anche l’industria musicale del Kpop non si lascia scappare certe idee tra i dolci snack e gli idol come protagonisti.
Spesso infatti, ai concerti o eventi, o comunque in generale alle feste o nel tempo libero ( al di fuori del Kpop ) c’è un giochino che si chiama “Pepero Game” o “Pepero Kiss Game”.
Sostanzialmente i due avversari tengono un bastoncino tra le labbra, un estremità uno l’opposta all’altro, lo snack viene mangiato contemporaneamente da entrambe le parti finché non si arriva ovviamente al bacio.
Chi scioglie il bacio o comunque si ferma prima che le labbra si tocchino perde la partita.

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In Italia abbiamo i Mikado, in Giappone si chiamano Pocky e in Corea sono i Pepero (빼빼로)


Biscottini ricoperti di cioccolato di vari tipi, con farce, glasse e zuccherini di ogni tipo.
In Corea sono prodotti dalla Lotte Confectionery dal 1983.
Nonostante le varie tipologie, varianti e special edition create dall’azienda, la stessa vanta dal 2014 sette gusti base, ovvero:
Cioccolato, fragola, mandorla ricoperta di cioccolato, Nude ( essenzialmente il contrario di un normale Pepero, ovvero ripieno di cioccolato dentro il biscottino ), White Chocolate Cookies e Tiramisu cheese.

Pepero
Pepero, N’1 Brand Lotte Confectionery

Insomma se noi in Italia abbiamo tre striminzite tipologie di Mikado riteniamoci fortunati


Glico, la ditta produttrice dei Pocky giapponesi ha ovviamente mosso un’accusa legale contro l’azienda dei cuginetti Pepero per plagio.
Glico produce i Pocky dal 1966 ( 17 anni prima che Lotte metta in commercio la propria versione ) e il dubbio sorgerebbe a chiunque, ma, c’è un “ma”: i Pocky in Corea del Sud non sono mai stati venduti, ed a questo che l’azienda coreana si è aggrappata.
Insomma non è che ci sia poi molto da inventare sui dei biscottini ricoperti di cioccolato, un po’ come la controversia fra il fantasmino Casper e il logo dei Ghostbusters.
Un’altra controversia è stata però aperta nel 2015, sempre da Glico per chi dovesse per primo produrre e distribuire il proprio prodotto, Pepero o Pocky, in USA.

Pepero
Pepero, N’1 Brand Lotte Confectionery

La data in cui si festeggia il Pepero Day è l’11 novembre, il perché non è ancora ben chiaro, ma sembra che tutto ciò derivi dalla somiglianza degli snack con la data 11:11.
La Lotte è molto avanzata anche sul packaging, infatti, sulla loro confezione, ovviamente super colorata, i Pepero portano nel retro un cuoricino su cui scrivere il fortunato destinatario.
L’azienda pensa davvero a tutti, infatti, oltre che essere super buoni, questi snack cioccolatosi, sono anche a buon mercato.
I meno costosi si aggirano all’incirca intorno ai 1000 Won ( circa 80 centesimi di euro ), dico i meno costosi perché è possibile acquistare dei gift box ( composizioni più o meno elaborate fatte di Pepero ) da regalare, del valore di anche oltre 50000 Won.
Ovviamente è possibile anche acquistare i materiali specifici per poter create a casa propria tanti bellissimi dolcetti personalizzati e super colorati.

Pepero
Pepero, N’1 Brand Lotte Confectionery

Allora, voi a chi regalerete i vostri Pepero?

Francesca Bandini

Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.