Wolverine Netsuke è tra le migliori storie che possiate mai leggere sull’artigliato canadese!
Questo è il 23esimo volume della collana Wolverine Serie Oro che trovate QUI.
STORIA

George Pratt scrive un ottimo fumetto che è la perfetta sintesi del personaggio di Wolverine, un essere umano che ha sempre sommerso il dolore con tonnellate di whiskey, violenza e autocommiserazione, facendo terra bruciata delle sue relazioni sociali per paura di perdere ancora altri legami è lui il primo a reciderli o rifiutarli.
Ma su tutti Mariko è la ferita più profonda.
Quella più difficile da colmare ed è proprio lei ad aiutare il nostro lupo solitario che vaga in un altroquando, grazie ai netsuke magici sparsi nell’antico palazzo regale della moglie, cercando di superare tale trauma.
La trama quindi è costruita sulla classica “missione” cavalleresca dove ogni prova è superficialmente uno scontro con la dura realtà e i suoi orrori ma profondamente una lotta interiore del protagonista con i suoi demoni, le sue paure e rimossi.
L’unica pecca sta nei dialoghi che non sempre sono all’altezza del comparto artistico in particolare quelli più scanzonati di Wolverine e il suo alter-ego, mentre quelli del nemico e dei maestri sono ricchi di pathos e profonde riflessioni essendo legate al Buddhismo o al Bushido.
DISEGNI

George Pratt nasce come illustratore, anzi pittore e con quest’opera lo scrive nero su bianco. Qua si parla di arte, ogni vignetta è un quadro da ritagliare e appendere in goni stanza.
La sequenzialità poi permette un fluire costante e moderato di quest’opera dal grande affiato romantico. Senza dimenticare la griglia che si discosta dalla classica suddivisione americana per approdare verso l’oriente (ma tranquilli non leggerete un manga!).
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Storia - 7.5/107.5/10
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Disegni - 9.5/109.5/10
Riassunto
Wolverine Netsuke è il lungo ululato di addio alla donna più importante dell’artigliato canadese. Da leggere!