Intervista a Emanuele Pessi, fondatore di CreativaMente "Ludo Ergo Sum - gioco dunque esisto" è la filosofia su cui si basa CreativaMente, la Casa Editrice che pensa ai più piccoli

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La Casa Editrice CreativaMente che si occupa di ideare, produrre e commercializzare i giochi da tavolo per i più piccoli, viene raccontata in prima persona dal suo fondatore Emanuele Pessi, che ci spiega come da una meravigliosa idea, tanto coraggio e un pizzico di fortuna, sia nata questa azienda.

A: Ciao Emanuele, ti ringraziamo per questa intervista.

E: Grazie di cuore a voi per l’opportunità.

A: Com’è nata l’idea di fondare un’azienda che si dedicasse alla creazione di giochi da tavolo?

E: L’idea è nata da un gioco, il primo gioco che ho “inventato”. Si chiama Parolandia, è tutt’ora uno dei nostri giochi di maggior successo, e si basa sull’idea di avere un’infinità di parole come elementi base a disposizione dei giocatori, i quali molto semplicemente devono formare delle frasi di senso compiuto.
Talvolta per spiegarlo lo paragono allo Scarabeo, conosciuto ai più, con le due importanti differenze che 1) inventare frasi è molto (MOLTO) più divertente e 2) le parole le abbiamo messe su pezzi di puzzle che si incastrano tutti l’uno con l’altro, e ciò rende il gioco molto più funzionale, perché le parole delle diversi frasi rimangono ben legate tra loro, e la partita non finisce se qualcuno accidentalmente tocca il piano di gioco (come purtroppo succede con lo Scarabeo!).
Il gioco è piaciuto subito a tutti, e così ho deciso di licenziarmi (ero un Manager nel campo delle Tecnologie) per seguire la mia “pancia” e affrontare una nuova sfida.

A: Cosa vi ha spinto a ideare del puro e sano divertimento per i più piccoli?

E: Non ringrazierò mai abbastanza la fortuna che mi ha portato proprio in questo ambito dei giochi.
Voglio dire che, se quel giorno invece che Parolandia avessi inventato un’altra cosa (?!?), probabilmente mi sarei comunque licenziato, perché ciò che volevo in quel momento era una sfida imprenditoriale.
La fortuna, e me ne sono accorto subito, mi ha condotto in uno degli ambiti più belli che mi potessero capitare.
Prima di tutto i bambini, fantastici e imprevedibili, con i quali adoro stare e giocare. Ma vorrei sottolineare come anche tutto il mondo che ruota attorno, i cosiddetti operatori come insegnanti, genitori, professionisti (es. logopedisti), è un mondo di persone fantastiche che lavorano tutte con una grande passione. A quel punto non potevo che continuare a cimentarmi con sempre nuovi giochi, per andare a coprire spazi ed esigenze che, crescendo anche la mia esperienza anno dopo anno, vedevo con maggior chiarezza e lucidità.

A: Che cosa vi ispira durante l’ideazione e la creazione dei vostri giochi?

E: La risposta non è facile perché varia molto di caso in caso. Talvolta devo lavorare a partire da un insieme di requisiti, come ad esempio “devo fare un gioco sull’ambiente e sulla sostenibilità”, e dunque ci penso e ci ripenso finché non mi viene l’idea giusta”.
Altre volte, invece, è il gioco che nasce da solo, come ad esempio nel caso di Super Goal! (il nostro gioco sul calcio), perché arriva il lampo, l’idea, e a quel punto la si sviluppa fino in fondo.
In entrambi i casi, che si parta da un requisito da soddisfare piuttosto che da un’idea che nasce spontanea, poi il processo creativo è abbastanza standard. CI sono svariati percorsi che si intrecciano, tra i quali ad esempio la “scenografia” da studiare per far sì che il gioco venga vissuto, soprattutto dai giocatori più piccoli, come un viaggio di fantasia, come un momento ludico ma contestualizzato. Anche la meccanica del gioco è fondamentale: deve essere semplice, ma avvincente, e soprattutto lasciare spazio a momenti di puro divertimento.
Io parto sempre dalla fine, dal come si vince, per ricostruire a ritroso un turno di gioco che sia bilanciato e funzionale.
In questo caso il mio amore per i numeri e la statistica è fondamentale per le simulazioni del gioco e il fine tuning di tutte le sue variabili (quanti gettoni mettere di quel tipo, quanti turni deve durare in media la partita, quante prove da superare, etc.).
Tutte le componenti estetiche sono altrettanto importanti e, per fortuna, le affido al nostro Art Director.

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A: Parlateci di come sono nate le ultime novità presenti nel vostro catalogo: Namastè (il gioco dello Yoga) e Super Goal Pro, che verranno recensiti a breve dalla squadra di ProjectNerd.

E: Namasté è nato dalla tenacia di Lorena Pajalunga, fondatrice della Associazione Italiana Yoga per Bambini, che ha conosciuto CreativaMente più di due anni fa al Salone del Libro di Torino e, innamoratasi dei nostri giochi e della cura con cui seguiamo ogni progetto, ha scelto noi per il gioco sullo Yoga che, in effetti mancava completamente sul mercato. Dopo una lunga gestazione, comprese mie divertentissime partecipazioni alle sue lezioni di yoga ai bambini, si è accesa la lampadina e ho capito come farlo.
Il gioco è molto semplice, ed è questa la chiave, sia per lasciare più spazio possibile al vero protagonista, che è la filosofia Yoga, sia per dare accesso al gioco anche ai bambini piccolissimi, già a partire dai 3 anni.
Super Goal! PRO è invece nato da Super Goal! Quando lo abbiamo presentato per la prima volta, a febbraio di quest’anno alla International Toy Fair di Norimberga, avevamo fatto uno stadio in cartone come bozza per l’espositore del punto vendita.
Ebbene, tutti coloro che hanno visto il gioco si sono innamorati sia del gioco sia dello stadio. E così ci siamo detti: vedremo se il gioco avrà successo e, se sì, penseremo a una seconda scatola, una sorta di versione deluxe, con anche lo stadio.
Super Goal! è diventato uno dei nostri best-seller con recensioni molto positive sia dalla rete (es. Amazon) sia dai giocatori (un paio di recensioni di PLAY lo hanno definito come la sorpresa più interessante della manifestazione modenese!).
Così a settembre abbiamo lanciato la versione con scatola in cartone e stadio incluso. La prossima volta vi racconto invece com’è nato Super Goal!… in una notte a Lucca durante il Lucca Comics and Games.

A: Perché consigliereste i giochi CreativaMente a tutti coloro che non hanno ancora avuto il piacere di provarli?

E: Perché sono giochi molto divertenti, che fanno giocare insieme bambini, genitori e, perché no?, i nonni.
E poi perché, trattandosi di giochi non astratti, ma che affrontano sempre un preciso argomento (es. storia, geografia, matematica, inglese, arte, ambiente, dinosauri, scienze), alla fine della partita vi alzerete dal tavolo con la piacevole sensazione di aver imparato qualcosa di nuovo!

A: Ci sono nuovi progetti in arrivo?

E: Assolutamente SI. L’ultimo nato è Missione Terra, un gioco sulla sostenibilità e sull’ambiente sviluppato insieme ad A2A, la più grande multi-utility italiana. E poi da marzo tante altre novità, ma… dovete avere un po’ di pazienza!

La squadra di ProjectNerd ringrazia Emanuele Pessi per la disponibilità e per l’entusiasmo trasmesso attraverso quest’intervista.
CreativaMente crea e produce giochi da tavolo con grande impegno, ma soprattutto passione…una passione per il mondo dei bambini che non dovrebbe mai cessare di esistere in ciascuno di noi.

Anna Argiolas

Anna Argiolas

Nata nel vicinissimo 1984, completa gli studi presso il Liceo Classico, a Cagliari. La curiosità innata e l'amore per la scrittura sono alla base di ogni sua passione: dalla primissima per i fumetti di "Topolino", con una collezione di centinaia di volumi, a quella per telefilm e film ricercati e rigorosamente selezionati. La passione per i giochi da tavolo e i mattoncini Lego l'accompagnano fin dall'infanzia, e ancora oggi sono parte integrante del suo tempo libero. Segue con ostinazione il motto "coltiva sempre il bambino che c'è in te".