5 curiosità su Paolo Villaggio che dovresti conoscere Paolo Villaggio è stato uno degli attori più completi del nostro panorama cinematografico. Ecco 5 curiosità che (forse) non conoscevate su di lui

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Paolo Villaggio era nato il 30 Dicembre 1932 a Genova ed è morto il 3 Luglio 2017 a Roma. Ha avuto una carriera poliedrica ed è stato un attore, scrittore, comico, umorista, sceneggiatore e doppiatore italiano.

1. Paolo Villaggio inizia a collaborare con i giornali dal 1968, scrivendo per L’Europeo La Domenica di Fantozzi, dove narra le avventure del personaggio che poi divenne simbolo di un’epoca. Il primo libro che raccoglie le storie del ragionier Ugo Fantozzi (o Fantozzi rag. Ugo) venne pubblicato qualche anno prima del film: era il 1971 quando uscirla prima edizione di Fantozzi che da subito supera il milione di copie. Il primo film arrivò nelle sale nel 1975, ma il primo esordio televisivo di Fantozzi fu nel 1968 nella trasmissione Quelli della Domenica. Negli anni seguenti all’uscita del primo film, che ebbe subito un grande successo, circolava la leggenda secondo cui Paolo Villaggio aveva deciso di interpretare il personaggio da lui creato solo dopo che alcuni illustri colleghi ne rifiutarono la parte: Ugo Tognazzi e Renato Pozzetto. Questa versione dei fatti fu a lungo avvallata dallo stesso Villaggio, ma poi fu smentita e confessò che fu una trovata pubblicitaria per aumentare l’interesse intorno al film e al personaggio.

2. Nel 2011, per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Fantozzi è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano.

3. Prima di intraprendere la carriera artistica Villaggio lavorò per qualche tempo all’Italsider di Genova. Da quell’esperienza Villaggio prese poi spunto in futuro per plasmare tutti i suoi celebri personaggi della saga di Fantozzi. Fu ispirato non solo per il ragioniere Fantozzi, ma anche per i geometri Filini e Calboni e la signorina Silvani. Non solo i personaggi furono ispirati, ma anche il diffuso e ostinato servilismo nei confronti dei potenti, trasformati in entità sovrannaturali attraverso la creazione del “Megadirettore galattico”.

4. L’attore genovese fu un amico intimo se non fraterno di Fabrizio De Andrè. Alla fine degli anni Sessanta i due collaborano per una produzione musicale che produsse la realizzazione dei singoli “Il fannullone” e “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers”. I testi furono appunto scritti da Villaggio, mentre De Andrè si occupò delle musiche. Importantissima fu il risultato della loro collaborazione nel 1975, che portò alla stesura del famosissimo testo della “Ballata di Fantozzi”:

Sveglia e caffè, barba e bidet, presto che perdo il tram

5. Villaggio ebbe una carriera cinofila smisurata. Oltre ai 10 titoli della saga di Fantozzi, l’attore genovese lavorò anche con registi del calibro di Federico Fellini (“La voce della luna”), Luigi Comencini (“Signore e signori buonanotte”) e Mario Monicelli (“Cari fottutissimi amici”). A noi piace ricordarlo anche con una delle sue interpretazioni migliori, il personaggio del maestro Sperelli nel film di Lina Wertmuller Io speriamo che me la cavo, ispirato all’omonimo libro di Marcello d’Orta dove Villaggio vestiva i panni di un maestro elementare ligure trasferito per sbaglio in un paesino del Napoletano, dove era costretto a fare i conti con il degrado culturale tipico di quelle zone rurali di periferia.

È stato il più grande clown della sua generazione, un clown irripetibile, rarissimo come i grandi poeti. Con Fantozzi Paolo ha creato la prima vera maschera nazionale, qualcosa che durerà in eterno. Roberto Benigni

Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics