Solo un giorno dopo essersi riferito al divario retributivo di Hollywood come “fottutamente vergognoso”, Liam Neeson ha espresso alcune perplessità sul movimento #MeToo.
Secondo Neeson il movimento sta diventando “una caccia alle streghe” e alcuni attori, come per esempio Dustin Hoffman, sono stati castigati per quelli che sembrerebbero essere “reati minori”.
Neeson ha espresso la sua opinione al “The Late Show” in Irlanda, dove l’attore stava promuovendo il suo ultimo film “The Commuter”.
“Ci sono alcune persone famose che sono state accusate di aver toccato un ginocchio o cose del genere e per questo sono state, improvvisamente, licenziate”, ha detto l’attore.
Neeson ha portato come esempio il caso del presentatore Garrison Keillor, licenziato dalla Minnesota Public Radio per “comportamento inappropriato”.
“Da quel che ho capito io” ha detto l’attore, “Garrison ha toccato per sbaglio la schiena nuda di una donna mentre la consolava e nonostante le rassicurazioni della stessa donna, il suo avvocato ha pensato bene di contattare subito i suoi datori di lavoro. Ormai nel mondo dello spettacolo ci sono persone che vengono accusate all’improvviso, venendo allontanati da progetti o programmi perché hanno sfiorato il ginocchio di una ragazza”.
Ha espresso la sua opinione anche su Dustin Hoffman, recentemente accusato di comportamento inappropriato dall’attrice Kathryn Rossete. Neeson ha affermato:
“quando stai facendo una commedia e sei con il resto della troupe – attori, tecnici – capita di fare cose stupide”.
Secondo la Rosseter, Hoffman l’avrebbe ripetutamente sfiorata in modo inappropriato.