Batman Li’L Gotham, il Cavaliere Oscuro come non lo avete mai visto – Recensione Alla riscoperta di una serie che meriterebbe maggiore attenzione

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Batman Li'L Gotham
La sceneggiatura: la soddisfazione di ignorare la famigerata continuity
Se state cercando una storia canonica di Batman, allora ciò che seguirà non vi farà piacere. Li’l Gotham è infatti nata dal successo delle illustrazioni “in miniatura” fatte dal talentuoso Dustin Nguyen; l’apprezzamento riversatosi sui suoi coloratissimi artwork ha spinto la Dc a investire su una serie che ne riproducesse il delizioso stile visivo. Per l’occasione, il disegnatore è stato affiancato ai testi da Derek Fridolfs.
Il grande punto di forza di Batman Li’l Gotham è la possibilità di uscire dai rigidi schemi della continuity, vera croce di ogni sceneggiatore che si rispetti; cambiare un personaggio, riportare in vita un qualcuno che si credeva fosse morto, introdurre nuove dinamiche relazionali in uno mondo stratificato e dall’animo profondamente conservatore come le serie supereroistiche può avere solo due possibili esiti: la condanna alla dannazione della community o l’elevazione all’Olimpo, tertium non datur. È forse per questa insidiosa spada di Damocle che Dustin Nguyen sceglie la via apparentemente più semplice, abbandonando la continuity e creando una Gotham tutta sua, colorata e vivace.
L’assenza di questo vincolo consente all’artista di riportare sulle tavole vecchie glorie, personaggi meno noti, vivi o morti che siano. Ma non è tutto, egli può anche giocare con le numerose relazioni interpersonali che si sono venute a consolidare nel tempo, mischiandole e facendole reagire tra loro con risultati spesso esilaranti e gustosi. Non solo, Nguyen pesca a piene mani anche dalla sterminata produzione degli autori che si sono cimentati sul personaggio e lo hanno reso grande (Frank Miller, Bruce Timm, Grant Morrison solo per nominarne alcuni): la ricerca della citazione, del momento “già visto” o della mera somiglianza è una delle cose più divertenti dell’opera, che sa e vuole stimolare il lettore a ricercare il dettaglio, magari, invogliandolo a approfondire questo o quel personaggio che non conosceva. Nel complesso, il risultato è una gradevole miscellanea che attinge da ogni anfratto del mondo Dc al fine di consegnare agli occhi del lettore un qualcosa di nuovo. La struttura è quella episodica, sulla falsariga dei memorabili fasti televisivi della serie animata sul Cavaliere Oscuro – non a caso Nguyen ha lavorato a lungo con Paul Dini, nome che chi ha amato il cartone dovrebbe ben conoscere -, questo comporta che il filo conduttore delle singole storie sia piuttosto blando (nel primo volume esse seguono le varie festività, guarda caso proprio come Il Lungo Halloween), e questo le rende perfettamente godibili anche singolarmente. Come è fisiologico che sia alcuni episodi sono più riusciti di altri, ma tutti sono accomunati dal fattore risata onnipresente, mai banale o tedioso. Nota positiva è che, in tutto questo, vi siano alcuni episodi dal taglio più profondo, che dimostrano non solo sensibilità e amore degli autori per il personaggio Batman e il suo mondo, ma colpiscono anche il lettore; ad esempio, entrambi gli episodi di Mr Freeze nel I volume sono toccanti e incredibilmente attenti alla psicologia del villain. Più scanzonato il secondo, che pure registra alcuni picchi, specie nella storia conclusiva, summa di quella che è l’incredibile epica di Batman.
I dialoghi sono scorrevoli, molto citazionisti e assolutamente spassosi. A questo si accompagna un lavoro di caratterizzazione egregio, ogni personaggio è identificato in maniera precisa e rispettosa, con i tratti tipici portati all’estremo in maniera tale da risultare divertenti e deliziosamente stereotipati. Da questo processo di miniaturizzazione, però, non tutti escono salvi; parlo del Joker, davvero poco credibile in questa sua versione non violenta e fin troppo umanizzato. Nulla di grave, ma è chiaro che in questo complesso lavoro non tutte le – e credetemi sono tantissime -ciambelle escono con il buco. Ottimi alcuni eroi come Damian Wayne, irascibile e presuntuoso, Alfred e Batgirl. Assolutamente encomiabile il lavoro svolto sui cattivi, che arriva a recuperare nomi ormai poco conosciuti come il Grande Squalo Bianco, Solomon Grundy e Scarface, per citarne alcuni.

I disegni: Dustin Nguyen Cavaliere dei Colori
Che altro dire dello stile di Nguyen se non che è meraviglioso. La versione mini di Gotham è sorprendente nella sua fedeltà ai personaggi, esplosiva nella sua palette cromatica, coraggiosa per la sua impostazione. Ogni eroe, nemico o alleato è trattato con grande cura dalla delicata mano di Nguyen, che utilizza acquerelli incredibilmente avvolgenti e caldi. L’attenzione al dettaglio si spreca, in ogni tavola sono racchiuse citazioni, oggetti, costumi che appartengono alla lunga storia editoriale dell’Uomo Pipistrello. Difficile non restarne innamorati, tutto funziona e si incastra alla perfezione, dalle stupende cover alle singole tavole. Little Gotham è uno spettacolo per gli occhi, una lettura dalla quale sarà difficile sottrarre lo sguardo.

Commenti finali
Batman Li’L Gotham risale al 2013, io ne sono venuto a conoscenza da poco e ne sono rimasto folgorato. Una raccolta spassosa, scanzonata e graficamente sorprendente. Un qualcosa di molto diverso dalle tipiche letture sul personaggio, lontano anni luce dai canoni classici della serie, ma non per questo privo di valore. La cura dedicata ad ogni soggetto è stupefacente, il citazionismo è ben amalgamato ed alcuni siparietti sono decisamente esilaranti. Una lettura leggera, capace di intrattenere dall’inizio alla fine e di lasciare un ricordo positivo anche nel più algido dei lettori.

PRO
1) Stile artistico delizioso, coloratissimo e sorprendente
2) Citazionismo ben strutturato e mai fuori posto
3) Esilarante e vario: storie divertenti, sopra le righe, si alternano ad episodi più complessi.

CONTRO
1) La rivisitazione in chiave “little” non giova a tutti i personaggi

2) Alcuni episodi sono meno efficaci
3) /

Two-Face

Un nickname per nulla casuale: due amici, due studenti di giurisprudenza, due appassionati di fumetti; nel tempo libero, gestori della pagina Facebook And comics for all.