Bill Foster

Chi è Bill Foster? Alla scoperta del personaggio noto anche come Golia Nero, Giant-Man e Golia, che farà il suo debutto live-action in Ant-Man and the Wasp

4764 0

Dopo Henry Pym e Ghost, andiamo a scoprire i segreti di un altro personaggio dell’universo Marvel Comics che farà parte del cast del film Ant-Man and the Wasp: Bill Foster, conosciuto anche con gli alias di Golia Nero, Giant-Man e Golia.

Origini

Il personaggio fa il suo esordio in The Avengers #32 del 1966, creato da Stan Lee e Don Heck, ma bisognerà attendere ancora diversi anni per vederlo nei panni di un supereroe. All’epoca dell’esordio nell’Universo Marvel Bill Foster è infatti il fedele e brillante assistente di laboratorio di Henry Pym. Dopo essere cresciuto a Los Angeles nel ghetto di Watts ed aver servito nell’esercito nel sud-est asiatico, si laurea in biochimica e inizia una brillante carriera alle Stark Industries.

Le sue capacità lo portano a collaborare con gli Avengers per trovare una cura per Henry Pym, rimasto intrappolato nel suo corpo di gigante. Dopo aver lavorato per diversi mesi nei laboratori di Pym e nell’Avengers Mansion, Foster fa ritorno alle Stark Industries, dove prosegue le ricerche sintetizzando una propria versione della molecola della crescita.

Bill Foster

Golia Nero, Giant-Man e Golia

Grazie all’effetto delle particelle Pym, Bill Foster diventa dunque il supereroe Black Goliath, Golia Nero in italiano. Il personaggio fa la sua comparsa in Power Man #24 dell’aprile 1974, scritto da Tony Isabella e disegnato da George Tuska.

Il suo primo scontro da supereroe avviene con Atom-Smasher, che colpisce Bill Foster con delle radiazioni che gli rendono difficoltoso il cambiamento di dimensioni. Nonostante questo decide di proseguire la sua lotta contro il male. In Marvel Two-in-One #55 del 1979, scritto da Mark Gruenwald e Ralph Macchio e disegnato da John Byrne, Foster incontra La Cosa, che lo convince a cambiare il proprio nome da supereroe in Giant-Man II, rimarcando così il suo ruolo di erede di Pym (il primo Giant-Man).

Nonostante le ricerche da lui stesso effettuate per eliminare gli effetti delle radiazioni subite da Atom-Smasher, Foster decide di abbandonare l’attività di supereroe, convinto di aver ormai perso i propri poteri. Torna così al suo lavoro di chimico ed entra al servizio dell’Alto Funzionario, ma quando ne scopre il piano per trasformare tutti gli umani in mutanti avvisa i Vendicatori della minaccia incombente. Durante la battaglia che ne segue, Foster ingerisce un composto chimico che fa svanire tutti gli effetti delle radiazioni sul suo fisico, permettendogli dunque di tornare a “trasformarsi” senza nessuna complicazione.

Bill Foster riprende così a vestire i panni di un supereroe e adotta il nome di battaglia di Golia Nero, aiutando con questo alias Black Panther, Falcon, Luke Cage e Iron Fist contro una banda di criminali. In seguito combatte di nuovo insieme alla Cosa contro Cauldron the Scalding Man, modificando per l’occasione il prorio costume da battaglia e adottando il nuovo nome in codice di Golia.

Bill Foster Civil War

La morte di Bill Foster

L’ultima apparizione di Bill Foster avviene in Civil War del 2006, quando si schiera con la fazione clandestina dei Vendicatori Segreti guidati da Capitan America e contrari all’Atto di Registrazione dei Superumani promosso dal governo statunitense. Golia, ucciso da un cibernetico clone di Thor, è la prima vittima illustre della guerra. Dopo la morte di Bill Foster, suo nipote Tom Foster assume i panni di Golia, portando così avanti l’eredità dello zio.

Poteri e abilità

Usando la propria versione della formula delle particelle Pym, Bill Foster ha acquisito la capacità di aumentare la sua massa corporea, potendo arrivare ad un’altezza di 25 piedi (oltre 7,5 metri). La sua forza aumenta proporzionalmente alla sua taglia, permettendogli di sollevare diverse tonnellate di peso con estrema facilità e di schiacciare qualsiasi cosa si pari sul suo cammino.

 

 

Roberto Iacopini

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo