Don Camillo e Diabolik

Don Camillo incontra Diabolik in “Un “notturno” che non fa dormire” Dopo la presentazione al Rimini Comix l’insolito team-up arriva in un albo da collezione pubblicato da Cartoon Club

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Team-up tra due icone dell’immaginario collettivo italiano. Don Camillo e Diabolik si incontrano nell’albo intitolato Un “notturno” che non fa dormire, che verrà ristampato in una nuova edizione pubblicata da Cartoon Club in collaborazione con ReNoir Comics.

La storia è stata originariamente pubblicata nel settembre del 2017 in un albo gratuito realizzato per il comune di Brembio, paese natale di Gino Marchesi, il creatore di Eva Kant. L’albo, ormai esauritissimo, viene ora ristampato in una nuova forma ancora più “diabolika”: abbandonato il formato originario, la storia è stata rimontata nel formato tascabile che ha fatto la fortuna della serie Diabolik sin dal lontano 1962.

Il team-up Don Camillo-Diabolik può apparire quanto meno insolito, ma gli autori della serie Don Camillo a fumetti lo hanno realizzato partendo proprio da un racconto di Giovannino Guareschi. Lo scrittore conosceva bene il ladro più famoso del fumetto italiano, tanto da citarlo nelle avventure del suo personaggio:

C’era qualcuno, lassù: un pezzaccio d’uomo che pareva uscito da un romanzo a fumetti. Tuta nera, guanti neri e un passamontagna nero che gli lasciava scoperti solo gli occhi.

«Reverendo» disse quella specie di Diabolik «ci penso io».

È Veleno, il figlio di Peppone, a vestirsi come il compagno di Eva Kant. Certo, non si tratta del vero Re del Terrore, ma è bastato perché gli autori di ReNoir Comics pendessero lo spunto per l’insolito team-up.

Don Camillo e Diabolik cover

Nessuna forzatura, dunque: come abitudine per la serie Don Camillo a fumetti, la storia Un “notturno” che non fa dormire, sceneggiata da Davide Barzi e disegnata da Alberto Locatelli e Marco “Will” Villa, è l’attenta trasposizione di un racconto di Guareschi  pubblicato nel settembre del 1966.

L’omaggio a Diabolik inizia già dalla copertina di Alberto Locatelli, che si ispira a quella del ventiquattresimo numero di Diabolik, L’assassino dai 1.000 volti. Sulla quarta di copertina, che riprende quelle con i celebri primi piani della serie ideata da Angela e Luciana Giussani, compare Giuseppe “Peppone” Bottazzi, che conferma il suo meritato ruolo di co-protagonista della saga.

Completano l’albo alcune pagine inedite disegnate da Tommaso Arzeno, che lo collegano a Suor Filomena, storia pubblicata sempre da Cartoon Club nel 2015. È in assoluto la prima volta che i personaggi del Mondo piccolo di Guareschi vivono un’avventura a fumetti completamente originale e non adattata da un racconto dell’autore.

Un “notturno” che non fa dormire è formato da 96 pagine in bianco e nero con formato 17×24 cm e rilegatura in brossura. L’albo è stato presentato in anteprima a Rimini Comix e può essere acquistato sul sito di Fumo di China.

Roberto Iacopini

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo