Tropico 6

Tropico 6: Lo nostra anteprima dalla Gamescom 2018

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El Presidente sta per tornare e questa volta vuole fare ancora più sul serio. Ma non è sempre stato così? Certo! El Presidente non si smentisce mai: arriva, si piazza nel suo bel palazzo circondato di oro sonante e ci rimane praticamente..per sempre. Dopotutto El Presidente è un uomo amato nella sua “democrazia” e il popolo che ha indotto in dittatura..ehm volevo dire in democrazia avanzata sembra appoggiarlo in tutte le sue mansioni. Certo però che El Presidente ha avuto alti e bassi ultimamente: dopo una terza incarnazione decisamente all’avanguardia e un quarto capitolo assolutamente all’altezza delle aspettative, Tropico 5 non è riuscito ad assolvere le esigenze di un pubblico che, nel frattempo, ha iniziato davvero ad amare la serie. Pertanto, questa sesta versione di El Presidente ha la grande responsabilità di riportare al vertice una serie dissacrante che può ancora dare molto. Siamo quindi andati alla Gamescom 2018 per verificare che tutto stia procedendo come dovuto come delle vere spie governative.

TROPICO 6 E’ MEGLIO
Il sesto capitolo della fortunata serie di Tropico è anche il primo che non è sviluppato dai suoi creatori storici. Kalypso, l’azienda responsabile dell’IP, ha infatti deciso di chiamare un nuovo team di sviluppatori per rimediare con quanto successo in Tropico 5. Costoro si chiamano Limbic Entertainment e sono tedeschi, il che è un tutto dire. La Germania è infatti la patria dei gestionali e lo studios in questione ha già provato in passato le sue capacità di sviluppo. Sta di fatto che la prima grande novità portata da Limbic è stato un radicale cambio di motore grafico che ora figura in un bellissimo Unreal Engine 4. La quarta versione del motore grafico di Epic Games ci è parsa come una scelta azzeccata sin dai primi fotogrammi che abbiamo potuto in sede di Gamescom. Ora l’impianto grafico lo si può definire moderno e al passo coi tempi, con dettagli grafici sicuramente di pregio e un colpo all’occhio finalmente gradevole.
Il passaggio all’Unreal Engine 4 ha però permesso al team di sviluppo di potenziare ancor di più l’offerta gestionale di Tropico. In modo molto simile ad altri competitori, ora ogni persona all’interno del nostro “Regno” può essere controllata in ogni sua mansione, il che ci permette di manovrare in modo ancor più preciso le mansioni dei nostri collaboratori. Non è infatti cosa ignora che El Presidente abbia i suoi strani “mezzi” per mantenere il potere sul suo popolo e in generale il tutto ci è sembrato ancor più dettagliato e sicuramente interessante.

Tropico 6

UN ARCIPELAGO DI POSSIBILITA’
La seconda grande novità di Tropico 6 sono i nuovi scenari ad arcipelago. Dopo ben cinque capitoli improntati sulla gestione di una singola isola, ora El Presidente dovrà vedersela con un territorio più vario e decisamente più stimolante da gestire. Di fatti, ogni arcipelago propone diverse possibilità e diversi ambienti da sfruttare al meglio delle possibilità, il che è più facile a dirsi che a farsi. Al giocatore spetta la responsabilità di analizzare al meglio ogni tipo di terreno per comprendere come utilizzare in modo adeguato ogni fazzoletto di terra per permettere al proprio popolo di prosperare in felicità. Nel nostro caso, nel corso della nostra prova in Gamescom 2018 abbiamo dovuto fare i conti con un arcipelago tropicale al cui centro un grosso vulcano in attività minacciava ogni secondo la vita della nostra intera nazione. Nonostante ciò, la terra vulcanica ci ha permesso di prosperare nell’agricoltura, sebbene alcune piante, tra cui zucchero e banani, non fossero compatibili con l’ambiente circostante. Constatato che lo zucchero può dimostrarsi una risorsa indispensabile per mantenere il popolo felice, abbiamo dovuto fare affidamento su unità piratesche per abbordare navi mercantili di altre nazioni e quindi rubare le preziose risorse che, altrimenti, avremmo dovuto acquistare sul mercato internazionale a caro prezzo. Insomma: la pirateria sa essere efficace anche nel nuovo millennio.

Tropico 6

UNA NUOVA ECONOMIA
Tropico 6 offre anche qualcosa di nuovo dal punto di vista prettamente economico. O per meglio dire, in Tropico 6 El Presidente potrà contare su nuovi strumenti utili per portare la sua gente ad un nuovo livello sociale. Tendenzialmente, vi sono molti modi per arricchirsi e arricchire il popolo, uno tra questi è sicuramente il turismo. In Tropico 6 vi è infatti la possibilità di “rubare” le attrazioni presenti negli altri paesi per poi rilocarle nel proprio arcipelago. Nella nostra prova, abbiamo provato a rubare il Colosseo di Roma, riuscendo nell’impresa grazie a un folto gomitolo di soldati. Per evitare un conflitto bellico con l’Italia e le intere Nazioni Unite, Penultimo, il consigliere più vicino a El Presidente, ci ha consigliato di distrarre il governo italiano inviando Caffè e Farina in proporzioni titaniche. A quanto pare il tutto ha funzionato e così ci siamo ritrovati il Colosseo in mezzo al nostro arcipelago. Una volta posizionato (vi sono 147 attrazioni storiche da “rubare” in Tropico 6), abbiamo creato strade e infrastrutture per accogliere i turisti, tra cui porti a portata di occidentale costruiti nella parte più bella dell’isola, un Aeroporto, strade più grandi grazie a un editor finalmente semplificato e comodi tunnel e funivie utili per permettere al turismo di prosperare in modi più efficaci. Nello specifico, tali possibilità sono un’altra novità assoluta nella serie Tropico.

Tropico 6

IN CONCLUSIONE
Tropico 6 sembra davvero il capitolo definitivo della serie. Limbic Entertainment ci è sembrata assolutamente all’altezza del compito affidatogli da Kalypso e quanto osservato in corso di Gamescom 2018 ci ha davvero convinto. Il nuovo motore grafico promette davvero bene, mentre ottimizzazioni sulla gestione individuale di ogni singolo essere umano nei nuovi arcipelaghi permette una componente gestionale ben più precisa e profonda. I nuovi editor di strade e infrastrutture sono davvero una manna dal cielo e portano il gameplay ad essere per certi versi paradossalmente più semplificato, ma sicuramente più gradevole. Dopotutto Tropico è una serie dissacrante che fa dell’ironia il suo cavallo di battaglia e crediamo che questa sesta incarnazione sia decisamente l’exploit migliore della serie. E se consideriamo che Limbic ci ha assicurato che Tropico 6 garantirà stili di gioco differenti a seconda delle esigenze di ogni giocatore, risulta facile capire come personificare El Presidente per una nuova volta sarà davvero una gioia per tutti i governatori in erba come noi.

L’appuntamento è a Gennaio 2019 per la recensione del gioco.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD