Gamescom 2017 – Report Tech

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Come sapete io (Zenon), Agosroger e Pinnawarner, siamo stati alla Gamescom 2017. Nei nostri articoli vi abbiamo aggiornato sulle ultime novità e prove del mercato videoludico presenti a Colonia.

In questo report, cercherò di darvi la mia opinione sui principali giochi che ho avuto la fortuna di provare, ma soprattutto cercherò di aggiornarvi sulle novità tecnologiche che erano presenti in fiera.

Gamescom

Partiamo dai videogiochi.

Detroit Became a Human:
Cosa dire su questo titolo che non sia già stato detto da altri? Nella prova a disposizione, circa 20 minuti, la nuova creatura di Quantic Dream ha emozionato gli utilizzatori, facendo capire al pubblico che potremmo toccare vette emozionali forse superiori ai precedenti titoli della software house. Infatti nonostante si avessero soltanto 20 minuti a disposizione, le scelte effettuate in quel lasso di tempo potevano portare a 4 o 5 epiloghi diversi della demo e ho visto persone vicine alle lacrime. Sul comparto grafico credo non sia nemmeno il caso di esprimersi, infatti come oramai ci ha abituato, anche questa volta la Quantic Dream ha fatto capire quanto possa essere sfruttata una console dando al suo nuovo titolo una grafica fotorealista che vi lascerà a bocca aperta. Unica pecca, non del gioco ma di molte postazioni di prova, l’impossibilità di cambiare la lingua dei sottotitoli della demo presente in fiera. Perché anche se il parlato in inglese era comprensibile, molti suggerimenti o richieste del gioco erano solamente in formato testo, in questo caso impostato su tedesco. Questo ha reso molto difficoltosa la ricerca degli indizi, per chi come me, di tedesco conosce solo il pastore. Francamente mi sarei aspettato almeno la possibilità di switchare almeno in inglese essendo una fiera internazionale.

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Assassin’s Creed Origins:
Siamo di fronte ad uno dei giochi che ha generato una delle maggiori file, anche se con un abile mossa sono riuscito a provarlo allo stand Microsoft facendo soltanto 5 minuti di fila, ma soprattutto ho avuto la fortuna di provarlo sia su Xbox One che su Xbox One X e devo ammettere che la differenza c’è e si vede.
Partiamo dal gioco: graficamente è eccelso già in modalità Xbox One e nonostante io non sia molto abituato ai controller Xbox non ho avuto nessun problema ad abituarmi velocemente alle novità. La demo, in versione pre-alpha, era molto fluida e anche nelle sessioni di corsa acrobatica i controlli sono stati precisi ed immediati. Per capirci meglio, il nostro Assassino non si è attaccato a qualsiasi sporgenza senza un motivo come molto spesso succedeva dal terzo capitolo in poi.
La versione egiziana dell’occhio di falco è stata una piacevole sorpresa, anche se devo ammettere che sono una pippa nel controllare il falco, una volta ripreso il controllo del pg con gli obbiettivi scoperti, la caccia ai romani è stata piuttosto semplice, ma quando si parla di assassinare gli obbiettivi principali ho una certa bravura, anche nelle scene di combattimento con più NPC coinvolti il gioco non ha avuto cali. Questo su Xbox One, mentre sulla nuova bimba di Microsoft, tutto questo è stato esaltato, maggiore fluidità nei movimenti che ha coinciso con una maggior velocità di azione e reazione. La grafica sensibilmente pompata ha messo in mostra i muscoli di Xbox One X esaltando un gioco che di quelli provati è sicuramente uno dei più attesi e non solo da me.

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Lego Marvel Super Heroes 2:
Titolo interessantissimo per gli appassionati Lego, in uscita a novembre 2017, si presenta alla Gamescom con una versione molto vicina alla release finale. In pieno stile Lego divertente e dissacrante, nella demo si guidavano i Guardiani della Galassia contro il mega villain di turno. Grafica piacevole e controlli rapidi e precisi, ma anche qui il problema linguistico si è fatto sentire, infatti ho portato a termine la prova grazie ad un addetto che mi traduceva i sottotitoli. Nel complesso ho visto un gioco molto divertente e ben realizzato come i fan Lego sono abituati ad avere.

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La Cattedrale di Colonia ricostruita con le LEGO

Granturismo Sport:
Dopo aver fatto 4 mesi di beta test usando il controller, finalmente ho avuto la possibilità di provare il nuovo capito del franchise Sony come si deve… con volante e pedaliera. Devo dire che le buone sensazioni avute con la pad si sono presto trasmesse sul volante confermandomi che siamo di fronte ad uno dei migliore capitoli della serie, ma a parte qualche pista in più la demo proposta non era molto distante dalla beta, anzi, mancava tutta la parte riferita ai danni presente negli ultimi giorni disponibili.
Molto interessante la possibilità di provare il gioco seduti su un Audi R8 con sistema oscillante, anche se ho notato che le oscillazioni erano minori nei giorni seguenti al giorno dedicato alla stampa.
Sul gioco non ho nessuna lamentela, sono da sempre un appassionato e forse mi piacerebbe anche se girasse a 480p ma sono rimasto molto deluso sulle tempistiche. Infatti durante il giorno stampa lo spazio dedicato a GT Sport è rimasto chiuso fino alle 14.00 circa, mentre i rivali diretti come Forza e Project Cars 2 a quell’ora avevano già 5 ore di prove effettuate.

Gamescom

Passiamo al lato prevalentemente tecnologico.

Xbox One X:
Una bestia da gaming, forse questo è l’aggettivo che più si addice alla nuova nata in casa Microsoft e se ve lo dice un Sonaro convinto, potete fidarvi. Sento già i PC Gamers lamentarsi, certo i vostri pc saranno superiori, ma Xbox One X porta il mercato delle console domestiche ad un livello successivo. Alla Gamescom, abbiamo avuto modo di vederla all’opera e sfoderare il suo sistema Dolby Atmos (unica console che può gestirlo) in un video recap che presentava i giochi che trarranno vantaggio della sua forza bruta, poi abbiamo avuto a disposizione diverse postazioni con diversi giochi con cui testarla. Come detto in precedenza ho testato Assassin’s Creed Origins ed è stato un piacere per gli occhi, poi guardando tra le varie postazioni è saltato fuori abbastanza inaspettato Titanfall 2. Un gioco che conosco bene ed a cui ho giocato a lungo sulla PS4 Pro. Era l’occasione giusta per un confronto. A malincuore devo ammetterlo Xbox One X spacca… e di brutto. Il gioco che girava fluidissimo sull’ammiraglia Sony raggiungeva limiti di framerate e fluidità pazzeschi, girando su un monitor 4k che dava nuova luce e magia ad un gioco che comunque ha quasi un anno di vita, prova del fatto che anche gli attuali giochi in commercio verranno pompati e non poco dalla nuova bimba di Microsoft.

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Visori VR:
Nonostante la realtà virtuale ancora non riesca a far breccia nelle nostre case, la Gamescom proponeva svariati stand dove provarne le versioni più disparate, dal PS VR, al visore Samsung le varie case cercavano di convincere il pubblico presente che il proprio visore fosse il migliore. Io parto sempre prevenuto per la realtà virtuale, ho provato i vari visori di punta nel corso di questi anni e sono sempre rimasto un po’ deluso.

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Ma per la prima volta, durante la Gamescom, un visore VR mi ha stupito! Con il fido Pinnawarner armati di varie armi, abbiamo provato una ambientazione stile “The House of the Dead” con i visori presenti allo stand di Thunderobot, con risoluzione 3k ed un sistema di chat audio integrato. Nonostante la grafica non fosse all’altezza di Detroit Become a Human, girarmi e ritrovarmi uno zombi che mi fa nasino nasino, mi ha fatto sobbalzare e non poco. Il visore era davvero eccezionale, il migliore in assoluto da me provato, ed era marchiato dalla stessa ditta spagnola, state sicuri che al più presto cercherò di avere più notizie al riguardo.

 

PC Gaming, Pc Gaming ovunque:
Nell’area 10.1 della Gamescom qualsiasi PC Gamer avrebbe potuto chiedere di essere ucciso e lasciato li… nel paradiso dei PC da gaming, ogni razza e dimensione, marca e colore era presente alla Gamescom e per gli amanti del modding si è tenuta una gara di case modding della durata di 24 ore. Sembrava davvero di essere nel paese dei balocchi per i pc gamers, qualsiasi cosa potesse contenere un pc… è diventata un pc, dall’ incrociatore imperiale di Star Wars al walkman di Star Lord de i Guardiani della Galassia (naturalmente con le giuste proporzioni). Francamente se avessi avuto spazio in valigia e se il venditore avesse accettato il mio rene, l’incrociatore imperiale sarebbe venuto a casa con me 🙂

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Plantronics e il Dolby Atmos:
Come già accennato parlando dell’Xbox One X, il dolby Atmos è stato uno degli argomenti trattati, soprattutto da chi come Plantronics produce cuffie o dispositivi audio dedicati al intrattenimento. Nel caso specifico abbiamo avuto la fortuna di provare la nuova gamma di cuffie da gaming di Plantronics, sia per PC che per console. I prodotti PC e Xbox (pensati soprattutto per Xbox One X) sono infatti realizzati per il Dolby Atmos e nella confezione includono una key di attivazione del supporto. Ma Plantronics non si rivolge solo a chi vuole avere delle cuffie da gaming con prestazioni incredibili, infatti è stata presentata anche la loro ultima creazione in fatto di cuffie da audio chat, comode e super leggere per svariate ore di gioco. Ma di questi ed altri prodotti ne parleremo nel dettaglio in un altro articolo.

Conclusioni:

Dico la verità, se l’anno scorso mi avessero detto, ad Agosto 2017 sarai alla Gamescom a Colonia, mi sarei fatto una grossa risata dicendo “è impossibile” e francamente ancora ora mi sembra impossibile essere riuscito ad essere li. E’ stata un esperienza fantastica, ma a parte questo vorrei tirare le somme sull’evento.

Sugli scudi Microsoft e Blizzard che hanno catalizzato l’attenzione dei media e del pubblico, lo stand Microsoft era praticamente Fort Nox ma accogliente. Discorso analogo per Wargaming, che ha portato a Colonia, oltre World of Tanks e World of Warships, anche il nuovo Total War Arena e anche loro tra concerti, eventi e gadget sono stati tra i protagonisti indiscussi della Gamescom.

Sony invece, secondo la mia opinione, ha un po’ snobbato l’evento: il ritardo sulle prove di GT Sport, le poche postazioni disponibili su Detroit Became a Human e la quasi completa mancanza di gadget (in tre abbiamo preso soltanto un cappello con scritto PS4) ne sono i sintomi. Certo, Monster Hunter World è stato tra i titoli che hanno provato più ore di fila, ma mi sarei aspettato francamente di più da Sony.

 

Ignazio Piras

Ignazio Piras

Da che ha ricordi... ricorda di essere un NERD