L’alienista: la recensione della prima stagione Nel 1896 New York è scossa da un serial killer, riusciranno un alienista e la sua squadra a fermarlo prima che colpisca ancora ?

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Ormai da qualche tempo presente nello sconfinato elenco di serie Netflix troviamo The Alienist, L’alienista, un serie thriller – originariamente prodotta dal network TNT -ambientata sul finire del 1800 in quello che a tutti gli effetti era un abbozzo della New York che sarebbe poi diventata la Grande Mela

Nel 1896 la città di New York è vittima di brutali omicidi. Quando il corpo di un ragazzo che si prostituiva viene trovato orrendamente mutilato e abbandonato vicino al ponte di Williamsburg, ancora in costruzione, il neoeletto commissario di polizia Theodore Roosevelt chiama l’analista e dottore Laszlo Kreizler e l’illustratore John Moore, suo amico di lunga data, per indagare nella massima segretezza. A loro si aggiunge Sara Howard, la testarda segretaria del commissario, decisa a diventare la prima detective femminile della città. Il gruppo si ritroverà ad avere a che fare con gangster e poliziotti corrotti, cercando di entrare nella mente del serial killer e creare un profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti. Tutto questo contornato dall’ideologia e dalla società dell’epoca, in una New York in pieno sviluppo industriale, ma comunque condizionata da idee raccapriccianti sulla psicologia umana e soprattutto in continuo scontro tra quello che è peccato e malato pensare e quello che è buono e giusto.

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Tratta da un opera letteraria di Caleb Carr, L’alienista ha come punto di forza assoluto una quasi maniacale cura per la storia e le sue situazioni, un realismo che si può notare all’interno di tutte le inquadrature dei 10 episodi che compongono questa prima stagione\ indagine (lo show è già stato confermato per una seconda stagione da realizzare). Se dal punto di vista storico, è semplice realizzare uno spaccato nudo e crudo della vita di una cittadina come la giovane nuova York, il vero “capolavoro” è la fotografia che – aiutata da una vena registica molto ispirata – offre un esperienza sublime allo spettatore, con la cura nei piccoli dettagli come la scelta cromatica.

Interessante vedere il confronto, mai ufficiale, fra il corpo di polizia e il team del protagonista, un gruppo di elementi “particolari” che condivide – seppure in modi diversi – l’essere un passo avanti rispetto al resto del mondo. L’alienista infatti rappresenta il modello del moderno psichiatra, pronto a curare le menti dei considerati “deviati” e desideroso di affermare la sua come una vera scienza agli occhi della gente. Assieme a lui troveremo la prima donna del dipartimento di polizia, che lotta con un mondo maschilista, e i due fratelli Isaacson, considerabili dei pionieri della moderna polizia scientifica. La riuscita di Lasklo nell’impresa di risolvere il caso, per la polizia, rappresenterebbe un completo fallimento delle loro metodologie, un’eventualità che questi non sono disposti a correre, finendo quindi per rappresentare degli antagonisti lungo il cammino verso la verità.

A dare ancora più respiro alla serie è la presenza nel cast di attori cinematografici, nel cast spiccano i nomi di Daniel Brühl (Goodbye Lenin, Bastardi senza gloria), Luke Evans ( Lo Hobbit, Dracula Untold) e Dakota Fanning (La Guerra dei Mondi, The Twilight Saga, Ocean’s 8), una scelta che ovviamente alza l’asticella alla voce recitazione, con personaggi non solo ben scritti, ma anche recitati con molta cura.

Sicuramente L’alienista è una delle serie più interessanti disponibile su Netflix per gli amanti del genere Crime\ Thriller, con una struttura narrativa decisamente solida ,anche se qualche episodio può risultare troppo piatto, sicuramente consigliata.

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD