Deck of Ashes: la recensione Un gioco che ibrida il classico Deck building con caratteristiche da GDR e una discreta difficoltà

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AYGames presenta Deck of Ashes, un nuovo titolo disponibile su Steam e intenzionato a farsi notare all’interno del mondo dei giochi Deck building, che nell’ultimo periodo sto riscontrando un buonissimo successo, costringendo chi vuole provare a inserirsi in questo mondo a sperimentare qualcosa di nuovo.

Ci troveremo infatti a iniziare la partita con un deck decisamente scarso, che ci costringerà a scegliere attentamente le nostre mosse per cercare passo dopo passo di potenziarlo e recuperare i materiali necessari per craftare le carte dalle ricette che troveremo in giro – o compreremo dai mercanti –  in modo da poter via via essere più competitivi contro i nemici, che si faranno sempre più potenti e infidi con il passare del tempo.
Deck of Ashes ci “costringerà” a gestire al meglio il nostro deck, evitando le morti che – salvo alcuni espedienti- nel gioco saranno definitive. Le carte che troveremo durante le nostre run sono svariate e ci consentiranno una certa flessibilità nella costruzione di un mazzo che rispecchi il più possibile il nostro sistema di gioco, una scelta che ovviamente giova anche sulla ri-giocabilità, consentendo al player di ricominciare provando una nuova strategia, scegliendo magari di puntare per esempio su carte effetto passive anzichè sulla macina di carte per infliggere più danni diretti.


Finita una battaglia saremo costretti a scegliere se recuperare salute o carte, finendo le carte a nostra disposizione ci metteremo nella condizione di dover sacrificare preziosi punti vita per ottenerne alcune in maniera randomica, una scelta che aggiunge un ulteriore strato di micro-economia e difficoltà al gioco, rendendo ogni battaglia – anche la più semplice – uno scontro di cui tenere conto nell’insieme. Deck of Ashes si diversifica dal mondo dei deck building classici puntando molto sulla sua natura ibrida, che lo avvicina al gameplay di un GDR, dove ci muoveremo nella mappa alla ricerca delle risorse necessarie per le nostre missioni,sopravvivere e diventare più forti.

Il “Boss di fine livello” non vi aspetterà al centro della mappa, si muoverà con il passare dei vostri turni, influenzerà la mappa e quando finirà il tempo a nostra disposizione non avremo scampo, dovremo affrontarlo. Uno sviluppo che senza ombra di dubbio trasforma la ricerca del mazzo perfetto in una corsa contro il tempo decisamente interessante.

Una buona resa grafica, con disegni realizzati discretamente e personaggi accattivanti, uniti a una soundtrack non molto invasiva rendono l’insieme di Deck of Ashes un mix interessantissimo per chi ama questo genere di sfide, ma potrebbero renderlo forse un po’ troppo punitivo verso il giocatore in altri frangenti, costringendolo a ricominciare da capo in diverse occasioni.

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD