Once Upon a Time in Hollywood al Festival del cinema di Cannes 25 anni dopo Pulp Fiction, Tarantino anticipa l'uscita della sua nuova pellicola, per tornare a Cannes

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Che Quentin Tarantino fosse un regista geniale e scrupoloso lo si sa da tempo, ma quest’anno l’impegno da lui dimostrato per portare a termine il suo nuovo film potrebbe garantirgli molto più dell’ammirazione dei suoi fan. Nonostante il 18 aprile scorso non fosse ancora stato annunciato in via ufficiale nella scaletta dei film in gara, il direttore artistico Thierry Fremaux ha anticipato ai giornalisti la probabile partecipazione di Once Upon a Time in Hollywood al Festival di Cannes, venticinque anni dopo il successo di Pulp Fiction.

Sebbene l’uscita di Once Upon a Time in Hollywood fosse prevista per il mese di luglio – e malgrado le difficoltà tecniche di un film girato in 33 mm e non in digitale – Tarantino ha dedicato tutto se stesso all’editing della pellicola, ben deciso a presentare in tempo il proprio lavoro al Festival di Cannes.

Con la sua poetica celebrazione del cinema e della musica dei tardi anni ‘60, Once Upon a Time in Hollywood non potrebbe essere più adatto a questo prestigioso festival, che mette al centro della scena le opere dei più talentuosi registi di tutto il mondo.

 

Il film si concentra sulle vite dell’attore ormai decaduto, Rick Dalton, e della sua controfigura Cliff Booth. Nel cast, rispettivamente nei ruoli di Rick e Cliff, ci sono Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, veterani del cinema di Tarantino (Django Unchained, Bastardi senza gloria). Accanto a loro Margot Robbie nei panni dell’attrice Sharon Tate – uccisa nel 1969 dalla setta di Charles Manson –, Timothy Olyphant, Emile Hirsch, Kurt Russell, Dakota Fanning, Bruce Dern, Damian Lewis, nonché il recentemente compianto Luke Perry, in una delle sue ultime interpretazioni.

Il film farà la sua comparsa al Festival di Cannes in una giornata nient’affatto casuale, ossia il 21 maggio, in corrispondenza dell’anniversario della Premiere mondiale di Pulp Fiction, che 25 anni fa vinse la Palma d’Oro.

In relazione a questo eterno capolavoro di Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood sembra presentarsi dunque come la celebrazione del cinema nelle sue varie sfumature, come opera d’arte e scorcio di vita.

 

Once Upon a Time in Hollywood, scritto e diretto da Quentin Tarantino, gareggerà al Festival di Cannes accanto a molti altri titoli degni di nota, in primis Mektoub, My Love: Intermezzo, la seconda parte del film di Abdellatif Kechiche (la prima parte, Mektoub, My Love: Canto Uno, è stata presentata due anni fa alla Mostra del Cinema di Venezia).
Il festival ospiterà inoltre molte altre pellicole di diversi Paesi: Lux Aeterna, dell’argentino Gaspar Noé; La famosa invasione degli orsi in Sicilia, film d’animazione dell’italiano Lorenzo Mattotti; Odnazhdy v Trubchevske, drama russo di Larissa Sadilova; Chicuarotes, del regista messicano Gael Garcia Bernal; La Cordillera de los sueños, del cileno Patricio Guzmàn; il documentario 5B del regista americano Dan Krauss; il drama tedesco A Hidden Life, di Terrence Malick; la satira The Dead Don’t Die, di Jim JarmuschPain and Glory del noto Pedro AlmodovarSorry We Missed You, di Ken LoachThe Young Ahmed, film dei fratelli Jean-Pierre e Luc DardenneThe Traitor del nostrano Marco Bellocchio; Matthias and Maxime di Xavier DolanLes Misérables di Ladj LyAtlantique della francese Mati DiopParasite di Bong Joon Ho, e molti altri.

Degno di nota è anche Ice on Fire, documentario sul cambiamento climatico di Leila Conners, sostenuto dallo stesso Leonardo DiCaprio, da molti anni attivista per la salvaguardia di un Pianeta sempre più danneggiato dagli errori umani.

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Annalisa Magnani

Annalisa Magnani

Una linea telefonica lenta e i limiti orari imposti da papà non le hanno impedito di entrare in contatto con il mondo nerd nelle sue diverse sfumature. Anni fa universitaria letterata, oggi binge watcher compulsiva e lettrice affamata, scivola da una fissazione all’altra illudendosi di diventare una tuttologa, senza rendersi conto che l’eclettismo richiede più tempo libero di quanto lei abbia.

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