Edison – L’Uomo che illuminò il mondo: La recensione La guerra delle correnti sbarca in sala con un biopic dal cast stellare

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I titolisti italiani colpiscono ancora, ed ecco quindi arrivare in sala Edison – L’Uomo che illuminò il mondo, un titolo quanto mai fuorviante per quella che in origine era una pellicola intitolata The Current War.

Il film infatti, nonostante quanto possa sottolineare il nome italico, non vede protagonista il solo Thomas Alva Edison nei cui panni troviamo Benedict Cumberbatch, ma anche i suoi diretti avversari in quella che è stata una vera e propria guerra scientifica, Westinghouse e Tesla rispettivamente Michael Shannon e Nicholas Hoult . La scelta di un titolo “mono-direzionale” porta lo spettatore in sala, soprattutto se non in possesso di conoscenze pregresse dell’argomento, a una sorta di plot-twist finale sulla carta inesistente, influenzandone il giudizio.

Tralasciando le polemiche tutte nostrane Edison – L’Uomo che illuminò il mondo, diretto da Alfonso Gomez-Rejon, cavalca l’onda del genere biopic offrendo allo spettatore la possibilità di vedere in sala una vera e propria battaglia fra personaggi appartenenti al mondo della scienza.
Ovviamente come spesso accade in questo genere di film, l’ago della bilancia fra un buon risultato e un fallimento totale è strettamente legato alla capacità della sceneggiatura di mantenere un ritmo incalzante senza stravolgere del tutto la narrazione e nemmeno perdere troppi passaggi, bisogna infatti partire dal fatto che in sala saranno presenti 2 tipi di spettatori molto diversi: coloro che conoscono già la storia e coloro che invece non la conoscono. La visione di queste categorie diverse necessitano quindi di un’attenzione diversa, i secondi infatti saranno più facili da emozionare e da stupire con la trama, ma i primi porranno attenzione sugli eventi e sulla narrazione.
Gli eventi della storia, durati quasi 13 anni, scorrono fin troppo rapidi davanti allo sguardo dei presenti in sala, nel complesso l’insieme funziona, ma si ha come l’idea che qualcosa sia stato trattato con troppa superficialità, forse per rendere La guerra delle correnti fruibile alle masse.

Dei tre grandi personaggi chiamati in causa, quello maggiormente penalizzato è il Tesla di Hoult, per quanto importante ai fini della storia infatti non ne è al centro e questo va a scapito del suo minutaggio generale,  Cumberbatch e Shannon seppure con personaggi diversi per caratteristiche, si spartiscono la scena tenendo il livello di recitazione discretamente alto, solo le briciole per il resto della compagine, tra cui lo spider-man MCU Tom Holland. L’impressione è che dando maggiore coralità alla trama, questa sia finita per fagocitare gli stessi grandi interpreti al suo interno permettendo si di raccontare con semplicità questa battaglia fra scienziati, ma limitando le loro prove alla mediocrità, ben lontani da quello che potenzialmente poteva essere – o voleva essere – il target di questo biopic .

 

Sulla carta il potenziale di Edison-L’uomo che illuminò il mondo era altissimo, sia come trama che come attori davanti alla macchina da presa, ma alla fine qualcosa è andato storto e ha bagnato le polveri, portando il film in alcuni tratti a sembrare una macchietta di The Prestige (con il quale condivide il personaggio dello scienziato Serbo Tesla). Un vero peccato per questo biopic.

 

 

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2.6

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD