Giochi, la moda del vintage contagia gli utenti

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Si può essere malati di giochi o videogiochi e, al contempo, nostalgici del passato? A quanto pare si.

Un binomio che si sta rafforzando soprattutto negli ultimi periodi, quelli caratterizzati dalla riscoperta delle tendenze passate.

Il concetto di vintage è stato ampiamente sperimentato in ogni settore dell’economia, dall’abbigliamento (dove è nato) all’arredamento passando per macchine, elettronica, oggettistica di varia natura. Ebbene ora la riproposizione di ciò che un tempo ebbe gloria è un qualcosa che riguarda anche il mondo dei videogiochi.

Chi è cresciuto con alcuni miti intramontabili non potrà che apprezzare: si pensi ai vari Amiga, Nintendo, Commodore 64, Sega. Nomi che hanno letteralmente segnato la vita di almeno un paio di generazioni appassionate di videogiochi. Ebbene, anche qui il vintage la fa da padrone e ci si appresta a veder riproporre alcuni miti del passato.

Si sta parlando per la precisione del Sega Mega Drive, oggetti di culto tra gli anni ’80 e ’90: sul mercato è arrivato ora il Sega Mega Drive Mini, ultima proposta per il mondo delle mini consolle oggi tanto in voga. Si parla di una versione compatta di quella mitica consolle del passato che è dotata di 42 giochi già preinstallati (i più famosi targati Sega) e che può essere collegata ad una tv moderna o monitor grazie a cavo HDMI.

Una ricerca esasperata del passato che si fonde anche con elementi di modernità; sembra trovarsi in questa commistione la ricetta vincente per il successo. Anche in settori che hanno a che fare direttamente con l’online. Si pensi ad esempio al gambling, che da quando si è sdoppiato anche in rete sta riscuotendo un enorme riscontro con riferimento soprattutto alle slot.

Buona parte dell’offerta di questo tipo si basa proprio su rivisitazioni moderne di texture del passato: si parla nel concreto di una serie di strumenti che sono retrò, o per meglio dire vintage, che fondono quindi elementi di multimedialità a richiami del passato. Un mix esplosivo, come accade ad esempio per i giochi di puzzle da sempre esistiti che vengono oggi proposti in una veste decisamente più fresca.

Il concetto alla base è che la semplicità non perde mai il suo fascino e che, anzi, in un mondo caratterizzato da novità in sequenza tende a riproporsi ma in altre vesti, proponendosi con un’estetica rivista e maggiormente adatta alla contemporaneità. Che poi è esattamente l’essenza dell’idea di vintage.

Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics