Leopardo Nero, Lupo Rosso: La recensione Marlon James sfrutta la mitologia africana per dare origine alla sua trilogia fantasy Dark Star

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La nuova trilogia fantasy Dark Star che parte da Leopardo Nero, Lupo Rosso parte dall’africa.
Marlon James sfrutta la mitologia di un continente che non ha ancora perso del tutto il suo alone di mistero e magia per spingersi al di là dei vincoli dettati dal genere di appartenenza, che spesso vive di creature nate all’ombra di un albero forte e robusto come quello di Tolkien.

Nello straordinario primo romanzo della trilogia Dark Star di Marlon James, mito, fantasia e storia fanno da sfondo alle avventure dell’Inseguitore, un mercenario ingaggiato per trovare un bambino scomparso tre anni prima. L’Inseguitore è famoso per le sue doti di cacciatore solitario – «Ha un gran fiuto», dice la gente –, ma per questa missione deve lavorare con un eterogeneo gruppo di personaggi, ciascuno dei quali si porta dietro un segreto. Primo fra tutti il muta-forma Leopardo. In viaggio sulle tracce del bambino, l’Inseguitore si sposta da un’antica città all’altra, si addentra in fitte foreste, attraversa fiumi vorticosi e si scontra con mostruose creature decise a ucciderlo. In quella lotta quotidiana per la sopravvivenza, comincia allora a chiedersi chi sia veramente il bambino che sta cercando, chi vuole impedirgli a tutti i costi di trovarlo e soprattutto chi mente e chi dice la verità.

Il libro si srotola come una lunga storia raccontata dal protagonista – L’inseguitore– al suo carceriere Inquisitore, un semplice ed efficace escamotage che permette all’autore di giocare con il suo racconto facendogli seguire un percorso non cronologico, trasformandolo in un gioco di scatole cinesi dove la narrazione principale diventa il contenitore dove riporre altre storie, fra cui quella portante, la ricerca di un misterioso e prezioso bambino scomparso .

La scelta di spostare il focus oltre al solito mondo fantasy e abbracciare il folkrore africano è coraggiosa, ma ripaga in pieno l’autore. Leopardo Nero, Lupo Rosso è una ventata fresca, un foglio bianco dove scrivere lontano dai canoni stringenti e classici, innovando senza inventarsi dal nulla un mondo nuovo.

Il lettore è trascinato in un’Africa selvaggia e cruda dove vige la legge della giungla, un continente dove lottare continuamente per la propria sopravvivenza contro creature mostruose e leggendarie, ma anche con l’inferno della malvagità degli uomini, pronti a tradire e uccidere in maniera più subdola degli animali.
L’inseguitore, volutamente privo di un nome reale, è un personaggio sfaccettato, la sua personalità e il suo punto di vista sono il fulcro di ogni sviluppo della narrazione, il suo modo di cercare il suo posto nel mondo è il motore che muove gli eventi dell’intero libro.
James fa un lavoro eccelso nel dipingere le complessità e l’emotività di questo personaggio con il risultato di realizzare una creatura tridimensionale, in cui il lettore può riflettere e riflettersi con facilità.

L’inseguitore, così come molti altri personaggi nel libro, è omosessuale o meglio bi-sessuale, una nota che permette a Leopardo nero,Lupo Rosso di mostrare un lato più moderno e in linea con i tempi attuali, ma allo stesso tempo di perpetuare la messa in scena di un certo tipo di cultura, che vede l’omosessualità come una maledizione divina, frutto di un rito mancato in gioventù, un fardello che influenza il corpo e lo spirito.  Su questo punto spesso James si sofferma scrivendo in maniera a tratti volgare, con una certa dose di crudezza e carnalità, descrivendo l’atto sessuale con naturalezza e senza freni inibitori.

Leopardo Nero, Lupo Rosso è un fantasy ben scritto, il primo impatto con una natura nuova e una mitologia ignota può risultare “duro”  ma dopo qualche pagina il lettore entrerà perfettamente nel contesto imparando il significato dei vocaboli nuovi, che fan parte del folklore del libro e imparerà ad amarne alcuni dei personaggi, decisamente particolari e ben tratteggiati .

Gli elementi per una saga fantasy ben scritta ci sono tutti, il finale – che stiamo ben attenti a non spoilerarvi – lascia allo stesso tempo leggermente insoddisfatti e desiderosi di capire come la storia continuerà, difficile ipotizzarlo anche per chi, come il protagonista, ha naso.

Se amate il genere e siete in cerca di una lettura un po’ diversa dal solito, dategli una possibilità, potrebbe sorprendervi.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD