Gearstorm: La recensione dell’early Access Un gioco ambizioso, ma ancora decisamente acerbo

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Nelle scorse settimane abbiamo avuto modo di testare l’ambizioso progetto videoludico di casa Iron City Games ovvero Gearstorm, disponibile in accesso anticipato suSteam

You are an elite Exomarine, dropped on an alien planet. Don’t just survive – make war! Build or dig a base, mine for resources, team up with other Exomarines, make AI clones to work for you, and use advanced military weapons and vehicles to dominate other players, hostile species, and other inhabitants

Si tratta di un MMO sviluppato con Unreal  che consente di giocare anche in single player, che come si può vedere dal trailer prevede una possibilità totalmente nuova, quella di modificare completamente il terreno di gioco. Oltre a poter utilizzare diversi veicoli per muoversi nella mappa.
Il gameplay è interessante, il gioco come scritto in precedenza può essere giocato online oppure in co-op con amici, mettendo a disposizione quindi una modalità PvP e una PvE più tranquilla. Raccoglieremo diverse risorse per poter craftare oggetti più complessi, da equipaggiamenti a veicoli di svariati tipi. Nel gioco ci saranno anche alcune quest per ottenere oggetti o risorse, fondamentali almeno nella fase iniziale della partita .

Sicuramente ad attirare l’attenzione su Gearstorm è la possibilità di Terraformare, un punto di criticità assolutamente di difficile gestione per un gioco che non parte dalle basi di un tripla A. L’operazione sarà molto lunga a livello di tempo, ma ci consentirà opzioni interessanti per poterci riparare al meglio.

Si tratta di un gioco in Early Access e quindi su alcune cose ci sentiamo di andarci leggeri, con la speranza che, con il tempo, vengano corrette o cambiate prima dell’uscita completa. A livello di grafica Gearstorm non brilla per originalità ( in molti casi abbiamo sensazioni di design già visti) e nemmeno per qualità\varietà, qualcosina potrebbe essere sicuramente migliorato nell’ambiente di Apollyon . Anche il sonoro ci ha dato la sensazione di essere incompleto, come se mancasse ancora qualche suono, oppure che in alcuni casi questo sia mal triggerato

Purtroppo ci è stato difficile , se non impossibile, testare al 100% le potenzialità della modalità online, data la limitatissima presenza di giocatori . Al netto di tutte queste limitazioni possiamo segnalare che non abbiamo riscontrato grossissimi crash nei nostri test, anche se qualche ritocco all’IA del gioco non farebbe male, così come alla vista “da aquile” dei nemici, in grado di vederti a km di distanza, quando ancora per noi saranno puntini lontani che ci scaglieranno addosso proiettili

Il rischio altissimo è che Gearstorm possa rimanere in una fase “Limbo” rimanendo un gioco sulla carta ambizioso e interessantissimo, ma senza mai riuscire a uscire seriamente dal guscio dell’early access. C’è ancora molto da lavorare, ma nel complesso alcune parti dell’esperienza di gioco, soprattutto legata all’esperienza più survival sono state piacevoli.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD