Chi ha inventato le slot machine?

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Le slot machine hanno conosciuto facilmente negli anni un’espansione considerevole. Ormai non stupisce più vedere centinaia di slot reali e virtuali che tra sale da gioco e piattaforme sul web propongono titoli ispirati ad argomenti tutti diversi tra loro. Le slot sono entrate nell’immaginario collettivo al punto tale che raramente ci si interroga sulle loro origini. Chi ha inventato, dunque, le slot machine? Quando comparve la prima macchinetta tipica del gioco d’azzardo? Verso la fine del XIX secolo, a San Francisco, fu un meccanico tedesco ad avere l’illuminazione che sarebbe passata alla storia. Il giovane Charles Fey, spintosi fino in America, creò in collaborazione con una compagnia di elettronica una semplice aggeggio meccanico che aveva il compito di distribuire come premio delle caramelle, motivo per il quale ancora oggi quelli relativi ai frutti sono i simboli più comuni nelle slot. Da meccanica, l’invenzione passò col diventare elettromeccanica e infine elettrica nel giro di qualche decennio.

Solo verso la fine del secondo millennio le slot sono approdate nel nostro Paese, dove se ne contavano addirittura mezzo milione. Il business legato al gioco d’azzardo ha attecchito subito nello Stivale e in alcune città si raggiunge una media di una slot ogni 100 persone. C’è voluto un po’ di tempo prima di regolamentare dal punto di vista fiscale il gioco, che per lo Stato rappresentava sia fonte di reddito sia terreno fertile favorevole agli evasori. Al giorno d’oggi, però, la presenza del gioco d’azzardo in Italia è diventata di fatto consuetudine. Il tempo delle polemiche è superato.

Tra slot e lotterie l’Italia fattura quasi 90 miliardi di Euro all’anno, di cui solo una decina rimpolpano le casse dello Stato, che a sua volta investe una cifra equivalente per tutte quelle iniziative volte a contrastare la ludopatia e l’insorgere di dipendenze. Gli stessi operatori del settore hanno a cuore la condotta degli iscritti alle piattaforme di gambling. Solo chi è maggiorenne può registrarsi a un portale e aprire un conto di gioco, inviando una copia di un documento d’identità in corso di validità. Inoltre, i giocatori possono impostare dei limiti di puntata periodici, così da non rischiare di spendere più di quanto previsto inizialmente.

Come mai proprio le slot hanno così successo? La ragione è molto semplice: grazie alla loro reincarnazione digitale, le slot possono essere modificate con estrema semplicità. Molto spesso un titolo presenta addirittura più varianti, che hanno il compito di attirare sia quei giocatori che non ne avevano apprezzato la versione classica sia i più esperti che non attendevano l’ora di cimentarsi in sfide analoghe, ma innovative. Questo circolo virtuoso continua a reggere tranquillamente da anni e costituisce probabilmente l’unico vero segreto del successo dei casinò.

Giocare nelle sale vere e proprie sta diventando sempre più difficile dopo il boom delle piattaforme sul web. Considerando che tramite le app degli smartphone è possibile persino divertirsi in tempo reale a tutti i titoli presenti dal vivo o su desktop, gli utenti preferiscono giocare in piena comodità. le recensioni delle slot machine presenti nella rete lasciano intendere chiaramente tutti i vantaggi del gioco online. In futuro l’evoluzione tecnologica non mancherà di investire ancora una volta questo settore.

Iarin Fabbri

Iarin Fabbri

Spadin (alias Iarin Fabbri) è uno dei fondatori di Project Nerd. E' socio fondatore di Webbare.it che è l'azienda che si occupa di tutto lo sviluppo software e montaggi video e grafica per Project Nerd. Spadin è esperto di retrogaming e comics, più che esperto, possiamo definirlo memoria storica, e si tiene informato sulle serie tv e i cine-comics