Ravange: bisogna stare sempre attenti a cosa si fotografa, ma anche a chi si rapisce

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Harper è una fotografa naturalistica, mentre è in cerca di soggetti da fotografare negli USA incappa in un gruppo di persone intente a frustare a morte un uomo. Decide quindi di fotografarle e correre a denunciare l’accaduto alla polizia locale. I torturatori però riescono a raggiungerla e rapirla, decidendo di punirla per la propria curiosità torturandola e stuprandola.

Quando la ragazza riuscirà a liberarsi non si limiterà a scappare, ma darà vita a una vera e propria vendetta verso i suoi aguzzini.

Questa è la trama di Ravange aka Swing Low, pellicola diretta da Teddy Grennan e arrivata in Itala in formato home-video grazie a Blue Swan.

Come è facile intuire si tratta di un Rape and Ravage movie, lo stupro subito da Harper viene lasciato volutamente ambiguo e fuori schermo, solamente citato e mai mostrato. Quello che viene mostrato invece è la vendetta che questa donna forte deciderà di attuare sui suoi aguzzini. La donna infatti non è la classica final girl da horror, ma una persona abituata a sopravvivere nella natura, fredda e quasi spietata nel suo modo di uccidere uno dopo l’altro i membri della gang che gli capiteranno a tiro durante il suo percorso.

Il suo essere calcolatrice però verrà meno in un punto fondamentale della trama, quasi a voler forzare la situazione per portare a un plot twist di cui siamo a conoscenza fin dai primi minuti, quando scopriamo che la donna uscirà malconcia da questa situazione. Al netto di tutto però si tratta di un piccolo scivolone che non inficia di molto il giudizio generale sul film .

Nonostante sia comunque un film brutale, non abbiamo però mai avuto quella sensazione di disgusto o di eccessiva violenza che a volte fa capolino durante la visione di questo tipo di pellicole, una scelta che da un lato potrebbe aumentare il numero di possibili spettatori e dall’altro però potrebbe un po’ deludere quella nicchia di utenti che si sarebbero aspettati qualcosa di più gore.

Ravange ha la giusta dose di grinta e trova in Annabelle Dexter-Jones la perfetta protagonista, non vi farà gridare al capolavoro, ma ci ha dato esattamente quello che ci aveva promesso .

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD