Chaos Walking: bisogna stare attenti a quello che si pensa

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Il rumore di un uomo è il pensiero non filtrato. E senza un filtro un uomo è giusto caos che cammina 
questa è la frase che ci introduce al mondo di Chaos Walking, il nuovo film di Doug Liman tratto dal primo romanzo della trilogia scritta da Patrick Ness.

Ci troviamo nel 2257 DC, su un pianeta distante 64 anni dalla nostra terra chiamato Nuovo Mondo, Qui vive Tod Hewitt, il ragazzo più giovane della colonia guidata dal sindaco Prentiss. Una cittadina di soli uomini, dove le donne sono state uccise in massa dagli indigeni locali – gli Spackle – durante una guerra.

I coloni giunti nel Nuovo mondo hanno dovuto imparare a convivere con Il Rumore , la capacità acquisita sul pianeta di sentire e vedere i pensieri degli altri uomini, un “dono” che colpisce solo i maschi umani e non le donne. Tutto però cambierà quando sul pianeta arriverà Viola, unica sopravvissuta allo schianto di una navicella proveniente dalla seconda ondata di coloni, un arrivo che sconvolgerà la vita sul pianeta.

La pellicola è figlia di un percorso guidato dal chaos produttivo, un travaglio durato circa 4 anni dettato da un primo risultato insufficiente, che ha costretto a passare attraverso una lunga trafila per dei reshoot aggiuntivi che hanno visto Liman cedere il posto a un altro regista:  Fede Álvarez. Una situazione complicata che ovviamente si ripercuote sull’esperienza visiva dello spettatore,  che è risultata priva di morente e generalmente piatta, nonostante un cast sulla carte abbastanza interessante che vede coinvolti  Daisy Ridley,Mads Mikkelsen e Tom Holland, tutti e tre però ci sono sembrati recitare con il pilota automatico. Unica nota positiva la soluzione scelta per rappresentare il Rumore, come una sorta di aurea che contorna i personaggi in quasi ogni momento, spesso senza alcun controllo, finendo anche per tradire le reali intenzioni delle persone .

Il risultato finale è una pellicola sufficiente, ma ben sotto a quando ci saremmo aspettati dalle premesse, l’idea era di utilizzare questo film come apertura di un nuovo franchise Young Adult di successo, ma il risultato finale non lascia molte speranza alla possibilità di un Chaos Walking 2 .

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD