Aggiornata costantemente, la serie di documentari edita in collaborazione tra Netflix e Vox esplora diverse tematiche che necessitano di approfondimento, ma che spesso non trovano uno spazio per essere esplorate e raccontante.
Dalle cripto valute, al perché le diete falliscono fino al fenomeno del Kpop.
Esatto avete letto bene, la serie “ in poche parole “, ( “ Explained “ in originale ), ha dedicato uno dei suoi primi episodi al fenomeno musicale pop della Corea del Sud.
Racconta in breve il punto d’inizio di questo genere musicale, la necessità del paese di sfruttare al meglio questa branca e come ci sta riuscendo al meglio, dal genere di nicchia al fenomeno mondiale.
La serie Netflix – Vox, racconta alcuni retroscena della vita di un idol sud coreano, cerca di spiegare cos’è il Kpop, fa luce sulle studiate tecniche di marketing e organizzazione dietro la riuscita di un gruppo che farà scalpore internazionale e molto altro.
“ in poche parole “ spiega e racconta tutto ciò non solo attraverso una voce fuori campo e immagini accattivanti, lo fa attraverso chi vive il Kpop in prima persona, dagli Idol ( intervenuti nella trasmissione il gruppo maschile Epik High 에픽하이 ), ai produttori, ai giornalisti, agli esperti del genere fino ad arrivare ai fan.
Esplora gli anni del Kpop senza soffermarsi troppo sull’attualità, racconta della nascita del genere grazie ai Seo Taiji and Boys, passando per i gruppi più celebri come i Super Junior, le 2NE1, i BIG BANG e le Girls’ Generation, fino a raggiungere il successo dei gruppi recenti come BTS, Red Velvet, TWICE.
Esplora lo stile di composizione, i testi e cerca di dare spiegazione al fenomeno globale scaturito dal brano “ Gangnam Style “ di PSY, che ha dato il via alla vera globalizzazione del genere.
Insomma Vox e Netflix hanno creato un vero gioiellino che si rende godibile, apprezzabile e accattivante a chi il Kpop lo segue da tanto e anche a chi non sa nemmeno dove sia ubicata geograficamente la Corea del Sud.
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