Continua la strana commistione di generi fra film di guerra e zombie movie di ’68, riproposta in formato mensile a 48 pagine da SaldaPress, dopo un primo numero dalla narrazione molto introduttiva, il secondo numero ha iniziato a mostrarci di più dei personaggi che si muovono fra le pagine della serie, mostrandoci come l’infezione non sia limitata solamente al Vietnam ma si stia diffondendo anche negli USA
L’esercito degli Stati Uniti si trova in difficoltà, il pericolo dei non morti sovrasta quello dei “Charlie” al punto da rendere accettabile l’indesiderata convivenza fra i 2 eserciti, per affrontare un pericolo che non fa distinzione di divisa.

Mark Kidwell porta avanti una narrazione caratterizzata da un linguaggio duro, con poco spazio all’immaginazione, un mix perfetto per portare sulle pagine di un fumetto tutta le ruvidezza degli scenari di guerra, seppure romanzata e ibridata con i protagonisti di un film di George Romero. Proprio questo mix risulta vincente, un motore degli eventi in grado di esaltare la violenza della guerra, permettendo a Kidwell di portare su carta il sapore dello splatter e dei gesti eroici.
Una fusione che funziona in maniera fluida anche grazie all’ottimo lavoro di Nat Jones, i suoi disegni dal tratto grezzo e molto marcato, ma al contempo con la giusta attenzione per i dettagli, sono sempre capaci di aiutare l’immedesimazione del lettore nell’ambientazione e negli eventi, cosi come gli “inserti storici” che ci raccontando i luoghi reali, ci spiegano le parole del linguaggio “da campo”, fornendo informazioni interessanti al lettore, anche oltre al mondo di ’68.

’68 continua a mostrare un ottimo potenziale, costruito sull’impatto socio-politico del periodo dell’ambientazione, questi 3 albi hanno portato la storia ad un buon punto, una base su cui lavorare con i personaggi per raccontare tanto, senza però mettere eccessivo carico sulle spalle dell lettore mettendo l’orrore nel punto giusto.
Una storia che ci riporta dritti dritti all’origine del genere Zombie, a quella voglia di mostrare una critica sociale sfruttando la metafora degli zombie, ’68 in questo si sta dimostrando veramente potente, una conferma albo dopo albo.
-
Trama
-
Disegni
-
Dialoghi