In una recente dichiarazione, il presidente di Sony Shuhei Yoshida ha affermato di non essere preoccupato per le vendite di PS4 durante le festività natalizie, sostenendo una serie di concetti.
Il primo è che, secondo il suo punto di vista, un giocatore di videogames non dovrebbe dare troppa importanza alle esclusive di cui gode una console. Yoshida sottolinea titoli importanti per Ps4 e di terze parti come Assassin’s Creed Syndicate, Star Wars Battlefront e Call of Duty Black Ops 3 che arricchiscono il parco titoli della sua console e che, anche sul fronte delle esclusive, giochi come Bloodborne e Until Dawn rappresentino sicuramente un valore aggiunto per PS4 ma che non bisognerebbe dimenticare tutti i videogiochi disponibili, indipendentemente se siano esclusive o no.
Il secondo concetto riguarda i futuri titoli rivolti alla creatività come Everybody’s Gone to Rapture o The Tomorrow Children, seppur non verranno rilasciati a breve.
Yoshida afferma che l’acquisto di una console è un investimento a lungo termine e invita a valutare il complesso piuttosto che soffermarsi sulle esclusive.
Oppure, secondo me, è semplicemente spaventato dai first party per Xbox One come Halo 5 Guardians, Rise of the Tomb Raider e Forza Motorsport 6 (si, lo sappiamo che Tomb Raider sarà un’esclusiva temporale!).

Sony vede una concorrenza sempre più forte con un pubblico assai fidelizzato. Forse puntare sulla sola e ignorante massa non è effettivamente la scelta giusta: c’è bisogno di fidelizzare, altrimenti in un batter d’occhio, l’intera comunità di giocatori massificata, con una campagna di marketing ben mirata può passare immediatamente alla concorrenza