House: Playstation 4 è un toccasana per il mercato

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Per House Plasytation 4 è importante

A dirlo non sono io, anche se lo ribadisco spesso, bennsì Andrew House che nonostante il nome anglosassone possa suggerire il coinvolgimenti in società statunitensi, è in realtà il CEO (ovvero il capo) di Sony Computer Entertainment, la divisione dell’azienda nipponica che si dedica allo sviluppo di videogames e intrattenimento elettronico.

Quest’oggi tal signorotto si è pronunciato in merito a una questiona assai delicata. In un mercato sano, la concorrenza è doverosa e soprattutto giusta. Un mercato senza concorrenza, è un mercato malato e privo di innovazione. Nel mondo videoludico, la concorrenza non è definita solo tra dirette concorrenti console, ma anche tra i vari battibecchi fra hardware casalingo e mobile:

Con questa generazione ci siamo dovuti scontrare con una considerevole quantità di scetticismo da parte dei media circa il ruolo delle console. La gente diceva che le console erano morte e che i dispositivi mobile rappresentavano il futuro del gaming. Ciò che però vedo è una rinnovata fiducia, e ciò si traduce in qualcosa di buono per i giocatori, perché se gli sviluppatori sanno di poter contare su di una solida base d’utenza, potranno decidere di correre dei rischi dal punto di vista creativo, potranno creare nuove proprietà intellettuali, cosa che credo rappresenti la linfa vitale dell’industria.

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Andrew House e il suo prodotto vincente: Playstation 4

Le parole di House sono perfettamente in linea con il mio pensiero. Nonostante penso che Xbox One sia una console con funzionalità più interessanti di Playstation 4, sono dell’idea che Sony sia effettivamente la migliore azienda, assieme a Nintendo, per dirigere il mercato videoludico. Innovazione, capitalismo più ragionato e soprattutto una comunità più felice e spensierata, pongono le basi per un futuro davvero solido per il prodotto “console” il quale, nonostante le mie previsioni, si sta rivelando vincente.

Siamo arrivati a un punto in cui potrei descrivere la nostra competizione come qualcosa di davvero sano, e uso tale termine deliberatamente. (…) Penso che da quando Phil Spencer è diventato capo della divisione Xbox, ha avuto un approccio molto onesto. In passato ha avuto parole molto gentili verso di noi. Se ci pensate, loro lavorano alla realtà aumentata e noi alla realtà virtuale, dunque entrambi stiamo cercando di costruire nuove categorie. Alla fine, il nostro è un obiettivo comune, quello di creare esperienze di qualità per i giocatori

Insomma: avere un concorrente, forte o debole che sia, vuol dire avere la necessità di fare meglio e fare meglio vuol dire proporre prodotti migliori agli utenti finali, che poi saremmo noi. Perciò, lunga vita a tutte le console in commercio e che il gioco mobile non si imponga mai sulle esperienze complesse e complete presenti sulle piattaforme casalinghe.

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.