Il numero di settembre della neonata collana Il Dylan Dog di Tiziano Sclavi è dedicato al volume Gli Uccisori, naturalmente scritto da Tiziano Sclavi e disegnato da Luca Dell’Uomo.

LA STORIA
Si potrebbe dire che il tema principale di questa storia è sicuramente la follia, nella sua particolare variante di raptus omicida. Le vicende si aprono infatti con una successione di efferati e brutali omicidi, partiti dal nulla. Persone, come impossessate, uccidono senza apparente ragione familiari, amici o sfortunati passanti che si trovano nelle vicinanze.
Questo almeno finché un singolare Prof. Wells (il cui nome è ispirato a H.G. Wells e le fattezze all’attore britannico David Niven) si rivolge a nostro Dylan Dog.
Il professor Wells ha infatti inventato un dispositivo capace di rilevare e quantificare la malvagità ed insieme al detective dell’incubo. I due seguiranno una pista investigativa che li porterà alla compagnia Todd LTD e ai suoi diabolici piani che hanno scatenato l’ondata di orribili delitti.
I DISEGNI
Le tavole sono affidate a Luca Dell’Uomo, autore toscano classe ’57 dallo stile solido. Le tavole di Dell’Uomo non hanno nessuna sbavatura. L’autore è perfettamente brillante nella caratterizzazione dei volti dei personaggi, dando loro proprio il viso che ci si aspetterebbe da quel ruolo.

Bellissimo anche il lavoro dei panneggi come riuscita è anche la rappresentazione di ogni elemento non organico.
Le tavole di Dell’Uomo, contribuiscono a pieno titolo a rendere questa storia un grande classico tra le avventure di DYD.
Una particolare menzione va poi GFB Comics e Luca Bertelè. Tratto tipico della collana sono infatti le tavole colorate. Visto lo stile classico dei maestri della Bonelli, la colorazione piatta è sicuramente la scelta migliore, insieme al fortunato accorgimento di dare uno sfondo avorio alle tavole.

CONCLUSIONI
Il volume, che ricordiamo è un cartonato, offre una versione “remastered” delle più belle storie di DYD scritte da Sclavi. Il prezzo è contenuto, prendendo in considerazione anche il fatto che l’edizione, già di pregio, è arricchita da alcuni apparati, oltre che dalle magnifiche copertine di Cavenago.
Questi sono la rubrica d’apertura di Roberto Recchioni intitolata Appunti dall’Orrore, e generalmente, un’intervista a un grande autore di casa Bonelli. In questo caso ovviamente l’intervista è a Dell’Uomo, dove l’autore ci racconta le peripezie per trovare i riferimenti, tipiche di un disegnatore prima dell’avvento di internet.
Il volume è quindi caldamente consigliato sia per i neofiti del mondo Bonelli e DYD che per chi vuole assicurarsi questi volumi di pregio.