22/11/63: Il romanzo visivo di un viaggio crudo e drammatico (Recensione) 22/11/63 è una miniserie degna del suo libro, che racconta in maniera eccelsa la morte di JFK

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22/11/63

è una piccola perla televisiva, tratta dall’omonimo libro del maestro Stephen King, che è stato capace di raccontare in maniera eccelsa, drammatica ed impattante uno dei momenti più catastrofici che ha scosso la popolazione americana, cambiando la loro visione del mondo che avevano fino a quel momento, masticando radici amare di quello che sarà il futuro su cui dovranno puntare.

La produzione americana è pregna di queste vicende raccontate in maniera discreta e quasi mai diretta, visto che questo è sicuramente un argomento molto delicato che va trattato con i guanti, e non solo. Vi possiamo citare il recente “Jackie” ad esempio, con una straordinaria Natalie Portman protagonista di una angosciante e travagliato viaggio che mette in scena gli eventi che hanno colpito la moglie del Presidente, che ormai vive la sua vita nel ricordo beffardo e violento del suo passato, che è andato pian piano a svanire per sfracellarsi letteralmente contro un muro di oscurità dal quale è difficile divincolarsi.

Per citare “Jakie”, “JFK – Un caso ancora aperto” o “Il prezzo del potere”, non fa alcuna differenza, fatto sta che questo caso devastante è stato trattato in più salse, compreso il viaggio nel tempo, come nel casi di 22/11/63, e magari saranno sempre argomenti “che puzzano di muffa” ma questo non toglie che sono raccontati bene, sono visivamente potenti ed emotivamente impattanti, e questo è il centro, il fulcro e l’obiettivo di queste produzioni che puntano sì allo spettacolo, ma anche al cuore dello spettatore, proprio come l’opera omonima, di cui andremo a parlare nel dettaglio.

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Oggi, quindi non andremo a parlare del romanzo di 22/11/63, ma della miniserie di otto episodi trasmessa dal 15 febbraio 2016 su Hulu, che vede tra i produttori esecutivi due personalità importanti ed influenti: J. J. Abrams e Stephen King, come normale che sia ovviamente. Infatti il risultato è davvero interessante e di alto livello, data la difficoltà nel narrare un evento così complicato ed intricato come l’omicidio di JFK.

la fotografia accattivante, e la simpatia dei personaggi, conduce lo spettatore ad incontrare l’ insegnante di liceo Jake Epping (James Franco) che, come vorrebbero gran parte degli americani, si ritrova a viaggiare nel tempo per cercare di impedire l’assassino di JFK, ma dovrà combattere i suoi demoni contro un giovane e contorto Lee Harvey Oswald, che conduce ad altre strade pericolose, capaci di cambiare totalmente il presente in cui Epping vive.

Il passato. Ognuno di noi ha un ricordo di un evento che non ha saputo gestire in modo giusto. Ognuno di noi ha sempre voluto cambiare qualcosa durante il corso della sua esistenza, che durante il percorso ha lasciato, cancellato e distrutto persone, amori e tantissime altre cose a cui è difficile scappare. Questa è una piccola essenza che possiamo trovare in questo romanzo visivo, trasportato dalla carta allo schermo in maniera eccelsa e deliziosa, che conduce ad una narrazione ben bilanciata, che spiazza e sorprende lo spettatore durante tutta la sua durata, che si aggira esattamente su otto episodi ben scritti, girati e recitati.

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Il punto forte di questa produzione, come già accennato, oltre alla straordinaria interpretazione dei personaggi, troviamo una potenza narrativa davvero esaltante e ben gestita, che non lascia spazi morti o “buchi di sceneggiatura” evidentissimi, che magari possono distorcere il corso degli eventi. Il tutto fuso con un ambientazione che ricalca gli anni Sessanta, lasciando una bellissima scia, che emana tutta l’essenza di quella lontana epoca che ha ospitato un evento che di certo non rispecchiava il suolo in cui è avvenuto: Questo si riesce a percepire in 22/11/63.

In questo “viaggio” che affrontiamo in22/11/63, tenta di riaccendere e ricostruire le sorti di una Nazione distrutta, la strada e lunga e tortuosa, e come tutte le cose inciampa in “incidenti di percorso” che come dice stesso il termine, non erano previsti. Eventi che non comprendono sempre situazioni negative, se viste sotto una luce diversa, ma il contesto implica alcune scelte, alcune deviazioni. L’amore è una di queste, questo sentimento è un altro della ancore a cui si appoggia questa serie, infatti è un fulcro importante che incide sulla missione di Jake Epping, che lo porterà di fronte a scelte difficili, compresa la questione di Lee Harvey Oswald, che porterà una mole di lavoro esaustiva, drammatica e misteriosa.

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22/11/63: Attori, fotografia, scrittura e ambientazione si fondono, dando vita ad un prodotto degno dell’opera originale da cui è tratto, capace non solo di mettere in scena una narrazione visivamente potente, intrigante e misteriosa, ma è capace di regalare emozioni e situazioni che fanno riflettere e colpiscono duro al cuore dello spettatore, che si spacca in mille pazzi alla visione finale del tutto, che si chiude con una scena che ancora oggi fa rabbrividire.

 

  • 8/10
    Trama - 8/10
  • 9/10
    Personaggi - 9/10
  • 8/10
    Colonna sonora - 8/10
  • 9/10
    Fotografia - 9/10
8.5/10

Riassunto

22/11/63 regala al pubblico un’opera che ricalca il pieno stile King, e lo elabora in maniera dinamica, drammatica e spettacolare. Il tutto è “diluito” in un mix di dramma, fantascienza e thriller che non lascia spazio e tregua allo spettatore, che viene catapultato nella vicenda grazie ad un livello attoriale eccellente, e grazie ad una fotografia e scenografia da Oscar. Letteralmente.

Nicola Gargiulo

Nerd dal 1994. Da ormai 23 anni sperimenta, analizza ed esprime la grande evoluzione di questa cultura, invadendo le vostre casa con righe struggenti e evolute (poca autostima).