l'inganno

L’inganno – la recensione Sofia Coppola alle prese con un thriller a trazione femminile

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L’inganno è un film drammatico diretto da Sofia Coppola, una regista che è stata in grado di regalarmi un film fantastico come Lost in Translation e poi gettare via tutto con Bling Ring, nel film siamo nel pieno della guerra civile americana e la più piccola delle studentesse di una scuola femminile della Virginia si ritroverà a minare gli equilibri dell’istituto portando con lei un soldato dell’unione ferito.

Basato sul romanzo A Painted Devil (1966) di Thomas P. Cullinan, L’inganno è un film che fa della tensione sessuale il suo centro gravitazionale, l’irruzione del mondo esterno all’interno dell’istituto,rappresentato senza molte allegorie dall’ingresso di un uomo in un mondo di donne, il motore scatenante di un gioco fatto di mani che si sfiorano e sguardi, fino a timidi e poi sempre più convinti avvicinamenti.

l'inganno

La fotografia è sublime, nessuna scena è lasciata al caso d’altronde in film sulle tentazioni è normale che il diavolo stia nei dettagli, però nel dare il mio giudizio al film ho sentito la mancanza di qualcosa, una sorta di ruggine personale negli ingranaggi che non permette alla trama di scorrere fluida al 100%, forse non sono stato bravo io a cogliere tutti i dettagli nascosti fra i ricami arzigogolati e barocchi della trama, ma la motivazione dietro la scelta che il protagonista fa e che scatena poi il vortice di eventi destinato a diventare il finale mi è ignota. Quest’assenza di motivazione mi ha lasciato un gusto amaro in bocca sporcando indelebilmente il mio giudizio sulla trama.

L’inganno può contare su di un cast di altissimo livello, Colin Farrell  ( In Bruges ), Nicole Kidman ( The Others ), Kirsten Dunst ( Melancholia ) e Elle Fanning ( The Neon Demon ) tutti attori che non hanno certo bisogno di presentazioni e che qui recitano ottimamente.

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In generale il mio parere è un gradino sotto la sufficienza, possibile che sia un punteggio falsato dal fatto che l’inganno è un titolo fuori dai miei normali canoni, ma rimane un film per il quale non mi sento di consigliare la visione in sala.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD