l'uomo di neve

L’uomo di neve – La recensione

2850 0

Premessa, chi scrive non ha mai letto un libro dello scrittore di thriller Jo Nesbø, ma ne ha sempre sentito parlare veramente bene dai suoi lettori, quindi ovviamente all’uscita di un film tratto dai suoi libri ovviamente mi sono incuriosito, visto anche la mia passione per lo stile cinematografico nord europeo. La visione del trailer mi ha agganciato e la distinta dei nomi in campo preso del tutto quindi una volta salita la scimmia di neve mi sono ritrovato in sala.

Alla regia del film troviamo il locale Tomas Alfredson ( Lasciami entrare ), arrivato come terza scelta per la direzione dopo un primo ingaggio per Martin Scorzese ( rimasto in produzione ) e un abboccamento con il regista di The Imitation Game Morten Tyldum.

l'uomo di neve

Per le avventure del detective Harry Hole mi aspettavo l’atmosfera tipica dei thriller letterari della terra del nord, tesa all’estremo fino ad arrivare a sfiorare il genere dell’orrore con la storia di un serial Killer che fa a pezzi le proprie vittime, bene di tutto quello che ho scritto tenete solo la parola atmosfera, perché quella c’è eccome.

L’uomo di neve invece è un thriller ‘classico’ una caccia all’assassino senza molta suspense che personalmente non ho trovato abbastanza avvincente, con una sceneggiatura che sembra tessere una ragnatela di possibili plot twist e che infine da l’illusione di perdersi in questo labirinto uscendone confusa e non sempre chiara per lo spettatore.

l'uomo di neve
altissima purissima levissima

Prima però vi ho chiesto di tenere la parola atmosfera, perchè quella è la salvezza, del mondo scandinavo la produzione decide di tenere la fotografia affidandola a Dion Beebe, il quale ricambia offrendo paesaggi algidi che accompagnano alla perfezione lo spettatore, incartando in una confezione elegante i scintillante un prodotto che si è rivelato mediocre.

Eppure il cast ha un elenco di nomi invidiabili a partire dal protagonista Michael Fassbender e proseguendo con via via Rebecca Ferguson, J.K. Simmons e Val Kilmer, eppure nonostante il livello i personaggi non hanno funzionato al 100% e in questi casi la colpa è da cercare nella sceneggiatura.

l'uomo di neve

Tirando le somme L’uomo di neve non è un brutto film, forse è la vittima di una trasposizione riuscita male e gestita da troppe mani, un peccato perchè con così tanto materiale Harry Hole avrebbe potuto risolvere molti altri casi .

  • 5/10
    Voto Globale - 5/10
5/10

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD