Marvel : Annunciata la serie horror Immortal Hulk Al Ewing e Joe Bennett saranno alla guida della nuova serie dedicata all'originale Hulk, Bruce Banner

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Immortal Hulk: Un ritorno alle origini per il personaggio?

Qualche Giorno fa, noi di PJN vi abbiamo mostrato il teaser rilasciato dalla Marvel che anticipava il ritorno di Bruce Banner. Ora sappiamo con certezza che il Golia Verde farà parte delle serie in rampa di lancio nella nuova Fresh Start voluta dalla Casa delle Idee.

A guidare il personaggio nella serie Immortal Hulk troviamo Al Ewing, coadiuvato dai disegni dell’artista brasiliano Joe Bennett e dalle copertine del fenomeno Alex Ross. Il duo avrà il compito di mostrare il ritorno di Bruce Banner alla venatura horror che caratterizzava le prime apparizioni di Hulk, a cavallo fra il mostro e l’eroe.

Riguardo alla nuova serie hanno lungamente parlato i due protagonisti dietro le quinte :

Ewing

Iniziamo con il dire che il protagonista sarà Bruce Banner e che Banner è l’Immortale Hulk, l’umano più forte della Terra, il Golia Verde, il più forte che c’è, eccetera. Un sacco di gente era preoccupata, voleva sapere se e quando l’avremmo riportato stabilmente sulla scena, quindi mi pare una buona occasione per confermare che sì, è Banner, è tornato, ha una sua serie in solitaria e non ha intenzione di morire nel prossimo futuro. Anzi, quest’ultimo elemento è un po’ il punto della serie.

Per rispondere a un’altra domanda prevedibile, sì, questi eventi sono conseguenza di No Surrender e, ovviamente, speriamo che stiate leggendo quella storia. Tuttavia, non avete assolutamente bisogno di farlo per godervi Immortal Hulk. Parliamo ampiamente del come, del perché e del quando delle varie resurrezioni di Hulk all’interno del decimo capitolo di No Surrender, credo corrisponda a Avengers #684, che contiene un piccolo prologo mio e di Joe, in cui facciamo i conti con questo genere di cose. Ma per il resto siamo completamente liberi di gettarci nella serie senza alcun bagaglio ingombrante. Era fondamentale per me costruire un nuovo numero #1 che potesse davvero essere indipendente, un nuovo inizio.

Venditori, i vostri clienti non necessitano di nulla di aggiuntivo. Lettori, siete benvenuti e accolti a braccia aperte. Vogliamo che ogni fan, vecchio o nuovo, di Hulk si possa godere tutto questo. Perché si tratterà di un fumetto davvero bello e, speriamo, diverso da ogni altra storia sul personaggio che abbiate mai letto. Parla di un mostro che non può morire, di un uomo convinto di poter utilizzare gli elementi più oscuri della sua personalità per fare del bene nel mondo e delle conseguenze a cui questo la conduce. Parla di mortalità, di espiazione e di rifiuto della realtà. Parla delle parti di noi che non vorremmo vedere. E sarà un fumetto horror. Se abbiamo fatto almeno metà del lavoro che crediamo, sarà uno dei fumetti più chiacchierati del 2018.

Benett

Tom Brevoort mi ha chiesto se fossi interessato a una nuova serie su Hulk che avrebbe necessitato di atmosfere e stile visivo molto particolari. Le sceneggiature di Al evocano vivamente questi elementi, quindi ho deciso che l’approccio alla serie dovesse essere una sorta di revival dello stile di Bernie Wrightson. Il Golia Verde avrà un look molto più oscuro e notturno, in questa storia. Sto cercando di evocare le sensazioni che davano le mitiche riviste della Warren, come Eerie e Creepy.

Ewing

C’è una frase che per me ha grande significato, quando si parla del rapporto tra Banner e Hulk e che trovate sulla copertina del primo numero: “È un uomo, è un mostro… oppure entrambi?” Ed è questa frase che abbiamo intenzione di approfondire assieme a Bruce Banner. Quando lo ritroviamo, sta vagando per la Terra, il suo ritorno dai morti è noto ad alcuni, ma non di pubblico dominio. Sta cercando di usare il potere dentro di lui e la rabbia che porta per fare ammenda dei suoi peccati, per sistemare torti, per portare giustizia, oppure vendetta, nelle situazioni che lo coinvolgono. Sta permettendo, quasi, a Hulk di avere il controllo. E, se quest’idea vi mette i brividi, non siete i soli.

Tanta psicologia e psicanalisi in questa storia, che vede Hulk come l’ombra di Banner, personificazione di tutto quel che non accetta di sé. Il che conduce a una serie di dinamiche molto particolari, che vedono il Golia Verde affiorare negli specchi, di giorno, fare da inconscio illuminante e intuitivo. La differenza fondamentale tra il mostro e l’uomo è che Banner può morire, Hulk no. E sparare in testa a Bruce lo uccide, finché non cala la notte. L’ora di Hulk

Anche tanti volti nuovi, dato che Al Ewing promette un nuovo inizio in grande stile, a comporre il cast dei comprimari. Due fondamentali. Jackie McGee, una reporter che segue Bruce Banner per raccontarne la storia, dato che Hulk, nel bene o nel male fa sempre notizia. Jackie ne scova le tracce in Arizona e ne diventa l’ombra man mano che il colosso si manifesta sempre più. Banner, ovviamente, non vuole essere trovato, non vuole far notizia, non vuole rispondere a domande. Ruolo importante anche per un vecchio personaggio, raramente comprimario di Hulk: Walter Langkowski, anche noto come Sasquatch.

Novità nel Cast

Nella serie ci saranno anche dei comprimari, Ewing ha parlato di 2 di essi,definendoli fondamentali per la serie, la novità di Jackie McGee una reporter che seguirà Banner per saperne di più e la vecchia conoscenza Walter Langkowski, anche noto come Sasquatch.

 Ewing

Lontano da Alpha Flight per motivi personali, ha bisogno dell’aiuto di Banner, che era suo amico al college, tanto che Walter divenne la versione di Hulk pelosa ben nota in Canada. Sono sempre stato affascinato dal fatto che rappresentasse di fatto una versione sana di Banner. Un atleta intellettuale, da giovane. Un ragazzo enorme, un affascinante ex quarterback, milionario, amato come un eroe nel suo Paese e nel suo pianeta e sempre gentile. Come diavolo faceva Banner ad andarci d’accordo? E, più importante, se la facciata è davvero reale, perché Langkowski non si trasforma più in Sasquatch?

Non credo che avrei potuto scrivere questa serie a vent’anni. Oggi ho molti più strumenti narrativi a disposizione, quando scrivo e so lavorare in direzioni più interessanti. Quel che spero di fare è creare un nuovo cambio di direzione per il personaggio, come fece Peter David ai tempi, aprendo l’epoca della psicologia per Banner e Hulk, che diede modo alle storie di esplodere in un sacco di possibilità diverse. Mi piacerebbe portare Hulk su un sentiero tutto nuovo, molto personale, e vedere dove conduce. Credo che il viaggio piacerà ai lettori.

Sono un fan del personaggio sin da bambino, è stato il mio primo supereroe preferito. A un mio compleanno ottenni una torta a forma di Hulk e avevo un adesivo da bacheca che lo ritraeva in camera, con una porta tappezzata di sue figurine e una cassetta di suoi cartoni animati sempre nel videoregistratore. In me, c’è solo amore per Hulk e voglio dimostrarlo facendo il miglior lavoro della mia vita con lui e, con un po’ di fortuna, realizzando un fumetto che molti leggeranno, di cui molti parleranno. Sapete che non credo molto nei personaggi di serie A, ma se esistono, Hulk è certamente uno di loro.

Bennett

Se pensate che abbia disegnato delle scene piuttosto inquietanti di Pheonix Resurrection, non avete ancora visto niente. Le pagine del primo numero metteranno in mostra momenti di puro terrore psicologico. Sto davvero facendo un sacco di brutte cose, qui.

Ho iniziato la mia carriera disegnando storie dell’orrore per gli editori brasiliani, quindi le linee del destino si sono intrecciate offrendomi un’ambientazione del genere in una storia di supereroi. Ho sempre amato il personaggio e avere la possibilità di lavorare su questo supereroe classico e regalargli uno sguardo tutto nuovo è stato grandioso.

Nelle intenzioni dell’autore, Immortal Hulk cercherà di essere indipendente dagli eventi del resto dell’universo Marvel, Banner camminerà da solo per il mondo, tutti sapranno che è vivo, ma almeno nelle fasi iniziali non vogliamo crossover.

Le tavole in anteprima

La serie Immortal Hulk debutterà sugli scaffali USA a partire da Giugno 2018, voi cosa ne pensate??

Se volete sapere di più su quello che succedere all’altro hulk, Amadeus Cho, potete leggere questo articolo.

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD