Lars von Trier

Lars von Trier : Un ciclo di cortometraggi per ricominciare a stare bene Il regista, scosso dall'esperienza di The House That Jack Built ha annunciato il suo prossimo progetto intitolato Études

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The House That Jack Built è ancora in un limbo che lo vede fra i grandi assenti e le possibili sorprese di questo festival di Cannes 2018, ma l’eclettico regista non si è adagiato per aspettare il verdetto della Kermesse. Secondo il sito web danese Soundvenue Lars von Trier sta infatti già lavorando ad un nuovo progetto, un insieme di cortometraggi sperimentale che ha annunciato in un intervista.

Études,questo il nome del suo nuovo progetto, ispirato alla composizione musicale che porta lo stesso nome, un opera concepita in reazione all’ansia che Lars ha provato durante la realizzazione di The House That Jack Built, una pellicola che lo ha portato a bere molto, allontanandolo dalla regia, ma questo progetto innovativo ha lo scopo di riconciliarlo con la macchina da presa

 

Mi sono sentito male durante le riprese di questo film. E non è colpa di nessuno – è colpa mia, ero solo pieno di ansie e alcool e così via. Quindi questo è il motivo per cui non posso davvero affrontare la realizzazione di un film, almeno non immediatamente.

Ho pensato a un piccolo piano per realizzare dei piccoli film molto modesti della durata di 10 minuti ciascuno, che si chiamano ‘Études’, dove proverò qualcosa di nuovo – narrativamente, tecnicamente o in termini di personaggi. Ho in programma di realizzare una serie di 10 piccoli film in bianco e nero, e stavo pensando di lavorare con attori nordici, poiché ce ne sono così tanti buoni.

L’idea di Lars von Trier e che Études lo porterà a farlo “sentire bene” nuovamente, il regista ha poi aggiunto  “Lavoro al 90 percento meglio quando mi sento bene rispetto a quando mi sento male”.

The House That Jack Built con Matt Dillon nel ruolo del protagonista, è stato a lungo nella lista dei possibili concorrenti alla kermesse francese che si terrà il prossimo mese. Un assenza non ancora certa visto che nonostante l’annuncio della scaletta avvenuto il 12 aprile il direttore del Festival Thierry Frémaux ha tenuto la porta semi aperta commentando con la stampa invitando a “aspettare e vedere” .

Il regista però è stato in passato allontanato da Cannes, quasi bandito, dopo che nel 2011 fece un commento sui nazisti durante una conferenza stampa del suo film Melancholia. Da allora la sua strada e quella del festiva non si sono più incrociate. 

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD