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Macbeth Neo Film Opera: la recensione del film di Daniele Campea L'opera di Shakespeare adattata per il grande schermo da Daniele Campea è un trionfo del linguaggio della luce e della recitazione che ha raggiunto il virtuosismo.

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Adattare Shakespeare è una missione ardua, non tanto per l’impegno necessario a rendere le sue opere attuali o accessibili, quanto per l’ingegno necessario a rendere l’opera diversa dagli adattamenti visti fino ad oggi nella storia del cinema. Essendo l’autore teatrale più citato e rivisitato dal quale la settima arte abbia potuto attingere, dire qualcosa di nuovo su Shakespeare non riguarda più il contesto nel quale lo si vuole ricollocare, ma il linguaggio estetico con cui rendergli omaggio. Daniele Campea ha realizzato con Macbeth Neo Film Opera non solo un adattamento degno di lodi, ma un elogio puro e virtuoso all’estetica del cinema.

Discutere sulla trama infatti è quasi relativo, essendo un adattamento non originale di un’opera, Macbeth, di cui si tende a considerare la conoscenza della trama parte del bagaglio culturale degli amanti dell’arte. Recensire Macbeth Neo Film Opera infatti è un piacere per il servizio reso da Campea alla regia degli attori e alla direzione della fotografia, elementi questi che hanno reso il film una tra le migliori versioni di Macbeth viste negli ultimi anni.

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I protagonisti architetti del male di Macbeth Neo Film Opera

A rendere Macbeth Neo Film Opera un pezzo d’Arte con la A maiuscola sono senza alcun dubbio la fotografia e la recitazione, che come gli elementi di una melodia si amalgamano nella narrazione, rendendo alla perfezione l’intento registico di Campea che istruisce gli attori, già virtuosi del mestiere, ad esprimere i concetti con una dizione e una mimica facciale degne del miglior teatro, donando allo spettatore non solo una meravigliosa versione espressionista di Macbeth, ma sopratutto un’ora di esperienza teatrale pura, abitudine ormai persa dal fruitore comune che tende a ignorare il piacere di gustarsi la recitazione in carne ed ossa.

Il direttore della fotografia Federico Deidda è riuscito a ricreare un miglioramento delle intenzioni drammatiche del cinema espressionista tedesco, con contrasti di luce talmente suggestivi che pare di vedere, in alcuni primi piani dove la luce è più intensa, il ritorno del Maté de La Passione di Giovanna d’Arco di Dreyer, e dove invece la luminosità si abbassa, per condurre il pathos nelle profondità psichiatriche di Macbeth, si può scorgere l’insegnamento del capostipite del cinema di genere, Il Gabinetto del Dottor Caligari. Uno stagliarsi di contrasti ben visibili anche nelle inquadrature della natura, allegoria del tormento di Macbeth, nelle quali Deidda ha probabilmente ripassato il grande contributo del cinema scandinavo, con profondità di campo estreme e cieli definiti a discapito degli elementi terrestri, come si può vedere nel trailer di Macbeth Neo Film Opera.

M’è parso inoltre d’udire una voce che mi gridava: “Più non dormirai!” Macbeth ha ucciso il sonno; è l’assassino del sonno innocente…

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Susanna Costaglione, protagonista di Macbeth Neo Film Opera

A completare la qualità di Macbeth Neo Film Opera vi sono altresì un montaggio accurato, un sapiente utilizzo dosato di Giuseppe Verdi, che già nel 1847 scrisse la sua opera lirica su Macbeth favorendo la suggestione voluta da Campea e delle performance attoriali che raggiungono, se non superano, l’alto livello di capacità del regista stesso. Susanna Costaglione prende i panni di Macbeth, dimostrando ancora una volta quanto il linguaggio dell’arte sia quello dell’Uomo al di là dei generi.

L’attrice plurivincitrice del Premio Franco Enriquez e collaboratrice di Luis Bacalov riesce ad esprimere la psicologia del protagonista alle prese col tormentato desiderio del potere, che lui stesso avrebbe rinunciato ad esaudire per amore del sovrano, se non fosse stato mandato alla rovina dall’altra mente criminale di Macbeth Neo Film Opera, la sua compagna di vita Lady Macbeth, interpretata da Irida Gjergji Mero. La malattia di Macbeth è incarnata così magistralmente da Costaglione che giunti al climax del film non si è più di fronte ad una performance ma bensì alla sua evoluzione definitiva, la dimenticanza dello spettatore che quel che si sta osservando è un attore e non il suo personaggio. Macbeth Neo Film Opera verrà rilasciato il 14 giugno 2018 da Distribuzione Indipendente.

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  • Trama
  • Fotografia
  • Scenografia
  • Recitazione
  • Colonna sonora
4.8

Riassunto

Macbeth Neo Film Opera è un pezzo d’Arte con la A maiuscola, reso tale dalla fotografia e la recitazione, che come gli elementi di una melodia si amalgamano nella narrazione, rendendo alla perfezione l’intento registico di Campea che istruisce gli attori, già virtuosi del mestiere, ad esprimere i concetti con una dizione e una mimica facciale degne del miglior teatro, donando allo spettatore non solo una meravigliosa versione espressionista di Macbeth, ma sopratutto un’ora di esperienza teatrale pura, abitudine ormai persa dal fruitore comune che tende a ignorare il piacere di gustarsi la recitazione in carne ed ossa.

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Francesco Paolo Lepore

Redattore presso PJN e CinemaTown, laureato in Nuove Tecnologie dell'Arte, studente di Social Media Marketing. Il cinema è una costante della sua vita. Ha scritto e diretto diversi progetti per le università e il territorio. Amante dei mass media, ne studia minuziosamente i meccanismi utili alla comunicazione emozionale. Scrive da sempre, osserva da sempre, ricorda tutto da sempre.