Dylan Dog #383 – Profondo Nero – La recensione La paura si tinge d’Argento! L'albo di questo mese si è basato su un lavoro ideato da Dario Argento

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Che cos’ha a che vedere la vicenda della bellissima Beatrix, scomparsa nel nulla all’improvviso, con l’antica tradizione dei whipping boy, ragazzi cresciuti accanto a coetanei di nobile casata per essere puniti al loro posto quando questi ultimi trasgredivano le regole? A Dylan Dog il compito di indagare, in una storia congegnata dal maestro dell’Horror Dario Argento.

L’albo del mese di luglio è senza alcun dubbio uno dei più chiacchierati degli ultimi anni. Per chi ancora non lo sapesse la storia in questione si basa su un soggetto ideato da Dario Argento ma il lavoro del Maestro dell’Horror non si ferma solo a questo perchè assieme a Stefano Piani ne ha curato la sceneggiatura.

Ai disegni troviamo l’immenso Corrado Roi, disegnatore di Ut, che ancora una volta si dimostra fenomenale nei giochi di ombre, chine ma soprattutto nei disegni più dark. Come potrete notare nella gallery qui sotto il tratto scelto da Roi sfrutta appieno la sua bravura con i colori scuri dando alla storia un tono più cupo e misterioso.

La cover e la costina di questo volume sono molto particolari perchè se solitamente la costina è nera con il titolo bianco e il numero dell’albo in giallo questa volta la costina è stata colorata con un nero lucido (con copertina argentata) con il titolo argento e il numero dell’albo di un giallo tendente all’oro. Insomma i colori della copertina sono un piccolo omaggio a Dario Argento.

Passiamo ora alla sceneggiatura che vede, come detto poco più su, il lavoro in coppia di Dario Argento e Stefano Piani. La storia è ben scritta, ha uno sviluppo ben preciso e a differenza dal classico stile che caratterizza la testata il genere verte maggiormente verso il giallo-thriller. E’ una storia che ci è piaciuta molto perchè è dai toni molto cupi e forti che ben si sposano con i disegni di Roi, è una storia che travolge Dylan nel suo subconscio e che allo stesso tempo lo guida pagina dopo pagina alla soluzione.

L’unica sbavatura che abbiamo notato è stata l’improvvisa accelerazione nel finale che, secondo noi, stona rispetto allo stile narrativo scelto per il resto dell’albo.

 

 

 

 

Andrea Patruno

Andrea Patruno

Nerd certificato dal 1991, ha imparato a leggere con Topolino e romanzi storici. Tutt'ora divora libri, fumetti, film e serie TV. Laureato in comunicazione e marketing, con specialistica successiva in comunicazione, con una tesi dal titolo "Nuovi media e comics nella multicanalitá: la modernità semantica emergente del fumetto".