Splatoon 2, uno dei titoli online più importanti sulla Switch, sta incontrando un numero sempre più elevato di hacker. Le battaglie online sono ormai costellate di hacker veri e propri, che abusano del videogioco per ottenere moltissimi vantaggi. Da tempo la fanbase ha cercato di indirizzare Nintendo verso la risoluzione di questo problema, ma pare che la casa produttrice non abbia ascoltato attentamente. E’ per questo che utente nascosto ha pensato di raggiungere i primi posti della classifica per mandare un messaggio forte e chiaro, attirando l’attenzione dei giocatori e probabilmente della Nintendo stessa.

La sua identità è sconosciuta, ma il suo obiettivo è chiaro. “Please Add Anti Cheat” è un grido disperato dalla maggior parte della fanbase che definisce ormai le battaglie online quasi ingiocabili. Molti utenti, nei forum o su Reddit, minacciano di abbandonare il gameplay multiplayer, in particolar modo nel caso questo diventasse a pagamento.
L’utente u/Oatmealdome posta su r/NintendoSwitch un excursus dell’evoluzione dei cheat su Splatoon 2 durante il tempo.
Pare che l’inizio dei problemi sia riconducibile alla possibilità di hackerare nel gioco gli Octolings. Si tratta di personaggi acquistabili tramite DLC, per qualche motivo inseriti tra i file prima dell’uscita.
Someone hacked an #octoling into #Splatoon2. Not only did they change the inkinling to look like an octoling but they also changed the voice as well. pic.twitter.com/X0dXLWSagm
— PandaAmanda (@Panda_Amanda22) 11 maggio 2018
Quando SplatHex è stato rilasciato, si trattava di un semplice save editor che è stato però abusato dai giocatori più esperti per fornire armi “illegittime”. Tramite il software era possibile inserire nel gioco degli strumenti non accessibli o ancora non pubblici, rendendo chiaramente molto semplice raggiungere dei punteggi molto alti.
L’ultimo hack che è stato rilasciato riguarda le armi. I creatori hanno reso pubblico il cheat alla condizione che venisse utilizzato solo nelle battaglie private. Un famoso youtuber, però, ha ammesso di utilizzarlo anche nella modalità Ranked. Lo stesso utente definiva quel sospettoso gameplay come “semplice lag”.
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Rispetto all’anticheat base inserito nel sistema Wii U, Nintendo sembra non aver tentato di porre rimedio a questa piaga videoludica. Ad oggi, solo una persona è stata notoriamente bannata dal gameplay di Splatoon 2, ma la lotta agli hacker si basa solo sulle segnalazioni.
La piattaforma online verrebbe a costare circa $20 all’anno. Senza una minima barriera contro i cheat, in quanti saranno disposti a pagare per il multiplayer?


