Dylan Dog & Martin Mystère - L'abisso del male

Dylan Dog & Martin Mystère – L’abisso del male – La Recensione Il nuovo team-up tra l’Indagatore dell’Incubo e il Detective dell’Impossibile segna l’inizio dell’Universo Bonelli

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Dopo oltre 25 anni Dylan Dog e Martin Mystère si incontrano di nuovo. L’albo L’abisso del male, però, è qualcosa di più del nuovo team-up tra l’Indagatore dell’Incubo e il Detective dell’Impossibile. E’ la prima pietra di un intero universo condiviso dagli eroi della Sergio Bonelli Editore.

Ne L’Abisso del Male fanno infatti la loro comparsa numerosi personaggi della casa editrice milanese, a partire dal villain della storia, il professor Hellingen, la nemesi di Zagor, tornato dagli inferi sotto forma di spirito. E desideroso di distruggere il mondo.

L’albo è stato scritto da Carlo Recagno, con la collaborazione di Alfredo Castelli, il papà di Martin Mystère, e la consulenza di Roberto Recchioni, curatore di Dylan Dog. Un contributo agli autori è poi giunto anche da Moreno Burattini, curatore di Zagor. D’altronde lo Spirito con la Scure riveste un ruolo chiave nella storia (anche più dei due protagonisti), ponendosi dunque al centro del neonato Universo Bonelli.

La trama si muove sugli stessi binari dei due precedenti team-up, Ultima fermata: l’incubo!, dell’ottobre 1990, e La fine del Mondo, pubblicato due anni dopo. Oggi come allora, infatti, l’incontro tra Dylan Dog e Martin Mystère scatena inevitabilmente forze oscure contro cui i due eroi devono combattere. Inoltre, come da cifra stilistica tipica di Castelli, la storia attinge a piene mani dalla storia e dalla mitologia, dalle sempre presenti Atlantide e Mu ai culti pagani, neo-pagani e all’esoterismo nazista. Viene anche approfondito il rapporto di amore-odio tra Dylan e Martin, già visto nei due precedenti team-up. L’abisso del male propone poi una lunghissima serie di citazioni e rimandi alla stessa storia editoriale dei due protagonisti (come il collegamento con il Pianeta dei Morti di Dylan Dog) e agli altri personaggi della Sergio Bonelli Editore che compaiono nel racconto.

Quali sono? Senza rivelare nulla, per farsi un’idea basta guardare al cast di illustratori accreditati nell’albo per il loro contributo ai disegni (sebbene per una sola vignetta): Giancarlo Alessandrini, Luca Enoch, Lucio Filippucci, Nicola Genzianella, Giuseppe Matteoni e Giuseppe Palumbo. A disegnare L’abisso del male è Giovanni Freghieri, già illustratore dei due precedenti team-up tra Dylan Dog e Martin Mystère, con la collaborazione di Giulio Camagni e Sergio Giardo.  Il tratto e lo stile dell’autore piacentino restano inconfondibili, così come quelli di Angelo Stano, autore della cover che, come per i due precedenti episodi di Dylan Dog & Martin Mystère, si estende anche alla quarta di copertina.

I dialoghi accompagnano bene le 196 pagine dell’albo, senza appesantire eccessivamente il racconto, neanche al momento del classico “spiegone” storico di Martin. Da sottolineare poi come a Groucho venga spesso riservato il compito di rompere la quarta parete, mentre risulta forse eccessivo il ricorso alle parentesi all’interno dei ballon.

L’abisso del male è in conclusione un buon fumetto che, seppure senza strabiliare, si lascia leggere davvero volentieri. Di certo è molto suggestivo vedere tanti eroi della Sergio Bonelli Editore tutti insieme in un unico albo, con tutti i possibili futuri sviluppi che questo comporta. È la prima pietra del neonato Universo Bonelli.

Roberto Iacopini

Roberto Iacopini

Classe 1984, insegnante, giornalista, sta ancora cercando di espandere il suo cosmo per raggiungere il settimo senso... ma si accontenterebbe del quinto e mezzo