Ha fatto il suo ingresso nel catalogo di Netflix una nuova rom-com original intitolata Finche forse non ci separi (in originale Always Be My Maybe)
La pellicola in questione segna il debutto dietro la macchia da presa per Nahnatchka Khan, in quella che a tutti gli effetti pare essere una sorta di versione per il mondo dello streaming del recente successo di casa Warner Bros. Crazy Rich Asians, incentrato anch’esso su un cast quasi esclusivamente di natura orientale, ma con la quale non sembra condividere il destino.
Finchè forse non ci separi è la storia di due amici di infanzia che dopo una prima esperienza da innamorati si allontanano per 15 anni, fino a che l’ormai chef di fama mondiale Sasha ritorna a L.A per l’apertura del suo nuovo ristorante ritrovando Marcus, ancora legato alla sua vita giovanile.

Una storia romantica decisamente “banale” perchè priva di spunti originali nonostante strizzi l’occhio alla cultura orientale, la trama segue binari decisamente rodati, senza mai riuscire a catturare l’attenzione dello spettatore. Influisce negativamente anche la scarsa chimica fra i due attori protagonisti – Randall Park e Ali Wong – lontani dalla prestazione richiesta per sorreggere il film sulle loro spalle.

A dare l’unico piccolo sprint alla pellicola la presenza di Keanu Reeves nei panni di se stesso, quasi un momento auto-celebrativo per un attore che negli anni è diventato idolo indiscusso sui social e non solo, i suoi momenti sono realmente l’unico motivo per cui questo titolo potrebbe essere ricordato dagli spettatori in futuro.
La storia di Finchè forse non ci separi è simile a quella del suo protagonista Marcus, manca del coraggio necessario per riuscire a spiccare il volo nella vita, riesce a strappare qualche sorriso, ma non ha la costanza e la forza di uscire dal guscio.
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Regia
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Sceneggiatura
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Recitazione
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Colonna sonora