Doom Patrol: La recensione della prima stagione La rivincita dei freak di casa DC Comics arriva su Amazon Prime Video

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Dopo The Boys il catalogo di Amazon Prime Video si arricchisce di un nuovo eclettico gruppo di supereroi. dal 7 ottobre sono infatti disponibili i 15 episodi di Doom Patrol, il gruppo di reietti creato da Arnold Drake, Bob Haney e Bruno Premiani per DC Comics, comparso nella prima stagione di Titans.

Nonostante la breve apparizione appena citata, i punti di contatto fra le due serie ( Titans è distribuita in Italia da Netflix ) sono nulli, la serie si ambienta infatti in un altro universo rispetto alla precedente iterazione, una scelta forse discutibile dal punto di vista della continuità, ma che ha consentito una maggiore libertà creativa alla sceneggiatura – folle- di Doom Patrol

I protagonisti sono personaggi decisamente insoliti, abbiamo Clifford “Cliff” Steele\Robotman un ex pilota di auto ora ridotto a cervello dentro a un corpo robotico Rita Farr\ Elasti-Woman una ex attrice che finisce per il potere di modellare il proprio corpo, ma senza il totale controllo. Crazy Jane una ragazza con oltre 60 personalità singole, dotate ognuna di un proprio potere.  Larry Trainor\Negative Man  ex pilota d’aereo che dopo uno schianto vive con una strana entità al suo interno e per finire Victor  Stone AkA  Cyborg. A guidarli troviamo l’uomo che in qualche modo li ha salvati, Niles Caulder.

Doom Patrol si differenzia dal resto delle serie di questo tipo perchè i suoi protagonisti non sono eroi, ma persona allontanate dalla società, incapaci di vivere in essa e in balia dei loro demoni interiori, pesi che li schiacciano come macigni e che episodio dopo episodio dovranno imparare a sconfiggere per convivere e liberare il loro capo dalle grinfie di Mr. Nobody

 
avversario principale – ma non l’unico – enigmatico ed eclettico, che spesso giocherà con la 4 parete dando vita a momenti divertenti .
La serie alterna diverse componenti da episodio a episodio, più comedy, più dark. più triste, creando un amalgama che sfrutta spesso l’influenza del lavoro di Grant Morrison sulla controparte cartacea, ma che potrebbe non piacere a tutti i palati. In alcuni punti la serie può risultare addirittura eccessivamente lenta, angosciante e noiosa,per poi pochi minuti dopo sfociare in un momento weird che ci farà ridere a crepapelle. Le storyline sono interessanti,ma forse 15 episodi sono realmente troppi e la sensazione è che in alcuni punti alcune cose vengano tirate un po’ troppo per le lunghe .

Gli attori sono stati una scelta decisamente perfetti, Matt Boomer e Fraser sono limitati dal loro aspetto e quindi chiamati a uno sforzo extra, Diane Guerrero invece si trova nella situazione opposta, a dover dare volti diversi allo stesso personaggio.  Il vero bonus, la sorpresa dello show è Alan Tudyk nei panni di Mr.Nobody, il cattivo si divora letteralmente la scena anche quando agisce come voce narrante, oscurando di fatto quelli che dovrebbero essere i veri protagonisti

Doom Patrol è un prodotto interessante, ben realizzato anche se con qualche imperfezione – gli effetti speciali non sono all’altezza- se siete amanti del genere è uno show che non potete lasciarvi scappare (ed è già stato confermato per una seconda stagione)

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD