Heavy Metal: la recensione

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Nel 1974 in Francia nasceva la rivista Métal Hurlant, destinata a cambiare il mondo della bande dessinée in tutto il mondo.  I suoi autori erano liberi di spaziare con gli stili, dando vita a un mondo di massima libertà dove si incontravano la fantascienza, il weird, l’orrore e la violenza. Proprio per questo suo modo di porsi così’ diverso dal resto delle uscite di quel periodo Métal Hurlant divenne la stella polare per tutta la nicchia del fumetto per adulti ( offrendo spazio anche a Milo Manara Stefano Tamburini ,Tanino Liberatore e Guido Crepax) , dando vita a edizioni derivate in altri paesi. Negli USA sul finire degli anni’70 nacque Heavy Metal, dalle cui idee nel 1981 nasce l’omonima pellicola animata.

Siamo decisamente lontani dall’animazione classica di quel periodo, il film diretto da Gerald Potterton e prodotto dal futuro regista di Ghostbusters Ivan Reitman esce in un mondo dove i cartoni animati sono ancora molto ancorati al mondo dell’infanzia, ed è proprio la potenza di opere come Heavy Metal ad aprire quella strada che poi ci porterà ad avere sempre più progetti d’animazione dedicata agli adulti, basti pensare al recente progetto Netflix  Love, Death & Robots che è sicuramente influenzato da ciò che è nato con questa pellicola.

Si tratta di un antologia divisa in 9 episodi ognuno con il proprio stile, una classica sfida tra bene e male che vede al centro di tutto la misteriosa sfera Loc-Nar, che al suo interno cela tutti gli orrori e le cattiverie della galassia, ma che tutti cercano di possedere, con esiti diversi , come ci viene mostrato in ogni episodio.

Un prodotto a tratti onirico e folle,  ricco scene erotiche e di violenza, Heavy Metal è qualcosa di visionario per gli standard dell’epoca in cui è uscito, da segnalare anche una colonna sonora di pregio, che contiene tra gli altri pezzi dei Journey, Devo, Riggs, Black Sabbath e dei Blue Öyster Cult.

Nella nuova versione Blu Ray da poco disponibile nel nostro paese grazie al lavoro di Universal possiamo inoltre vedere oltre 2 ore di interessantissimi extra .

Se volete recuperare un pezzo cult dell’animazione adulta anni’80 e non solo Heavy Metal è certamente un ottima scelta. Heavy Metal 2000

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD