Vampires VS the Bronx: La recensione

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Dal 2 ottobre è disponibile su Netflix la pellicola horror-comedy intitolata Vampires VS the Bronx scritta e diretta da Osmany Rodriguez e con protagonisti i giovani Jaden Micheal, Gregory Diaz IV e Gerald Jones III.

Il bronx è sotto attacco, la gente sparisce e una misteriosa agenzia immobiliare, la Murnau Properties, sembra intenzionata a comprare ogni proprietà del quartiere.
I tre giovani del quartiere sono impegnati a organizzare una festa per salvare il negozio del loro amico Tony, dove i ragazzi sono cresciuti

Uno dei 3, Miguel, scoprirà la presenza di vampiri nel Bronx e i giovani inizieranno ad agire per capire dove si nascondono e come sconfiggerli.

Vampires VS the Bronx è esattamente quello che sembra, un film leggero e senza grandi pretese o ambizioni, creato con il solo scopo di intrattenere gli spettatori per quasi 1 ora e mezza facendoli stare senza pensieri. L’obbiettivo è sicuramente riuscito, si tratta di una pellicola girata pensando al target young sia in fase di scelta del cast, sia in fase di scrittura, vuole parlare a un pubblico giovane o giovanissimo e sceglie un linguaggio adatto a farlo, ma non per questo dimentica tutto il corollario classico dei film con vampiri, è tutto presente nel Bronx dalle collane di aglio all’acqua santa.


Sul fondo della storia si nota un pizzico di dinamiche razziali che vedono i buoni afroamericani affrontare i villain bianchi per difendere il Bronx, una scelta che sicuramente non è stata lasciata al caso.
Vampires vs. the Bronx nasce originariamente per la sala, ma complice la situazione attuale arriva dritto nel catalogo della piattaforma di streaming dalla grande N. Probabilmente quella del direct to video avrebbe dovuto essere la fin dall’inizio per il film di Rodriguez , che nonostante sia sostanzialmente un progetto simpatico, manca della sostanza necessaria per fare a spallate nelle sale, dove sarebbe stato divorato o peggio ignorato.

Al netto di uno stile decisamente adolescenziale e ricco di situazioni scontate e\o forzate si tratta di una visione piacevole per una serata tranquilla di relax

 

 

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Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD